Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, Ibm punta sulle scuole: quattro nuovi indirizzi

Esplora:

L. S.
  • a
  • a
  • a

Quattro scuole superiori di Rieti si uniscono al primo anno del programma “P-Tech Esperti Digitali”, avviato da Ibm in Italia nel 2019 in collaborazione con partner pubblici e privati. Salgono così a 530 gli studenti che, tra Taranto e Rieti, affronteranno il primo, secondo e terzo anno del programma. L'obiettivo di questo modello formativo, in linea con le priorità e i piani del Ministero dell'Istruzione, è quello di creare un legame più stretto tra la scuola secondaria, l'università e l'ecosistema industriale per promuovere le nuove competenze professionali richieste oggi dal mercato. Lo skill gap, secondo il World Manufacturing Forum, potrebbe costare all'Italia lo 0,6% del Pil ogni anno e, considerando il peso crescente dell'intelligenza artificiale, del cloud e delle tecnologie che si evolveranno insieme ad esse, il costo potrebbe addirittura aumentare.

 

 

Le competenze Stem sono fondamentali per guidare la transizione verde e digitale del Paese, così come indicato dal PNRR. Si stima, infatti, che nei prossimi 10 anni le occupazioni in questo campo cresceranno due volte più velocemente delle altre e offriranno maggiori opportunità di carriera e di guadagno. “La tecnologia sta trasformando il mondo del lavoro, un impatto che sarà ancora più significativo nel prossimo futuro - sottolinea Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione -. E’ dunque fondamentale che i giovani acquisiscano quelle competenze utili per lavorare con la tecnologia e per non rimanere esclusi non solo dal mondo lavorativo, ma anche da quello civile e sociale ma vivendo, con un elevato grado di occupabilità”. Il programma P-Tech è presente in 28 paesi del mondo e le nuove scuole di Rieti contribuiscono all'impegno annunciato da Ibm di contribuire a formare 30 milioni di persone entro il 2030.

 

“Il programma P-Tech - afferma Stefano Rebattoni, amministratore delegato di Ibm Italia - vuole colmare lo skill gap facendo leva sulla sinergia pubblico-privata. Espandere l'accesso alle competenze digitali e alle opportunità di lavoro in modo che più persone possano trarre vantaggio dall'economia digitale è uno dei pilastri su cui costruire un'agenda e una visione di lungo termine per il nostro Paese più pronto al futuro”. Tutte le istituzioni pubbliche e private si sono impegnate a fornire un sostegno individuale e a lungo termine agli studenti che per Rieti sono quelli del Luigi di Savoia, dello Jucci, dell’Aldo Moro e del Rosatelli. Alla fine dei primi tre anni di scuola superiore, gli studenti di P-Tech potranno continuare la loro formazione all'Università associata al progetto senza la necessità di fare i test d'ingresso e, inoltre, potranno sfruttare i crediti formativi con cui accelerare i tre anni accademici. L'obiettivo è la laurea in Ingegneria Informatica chiamata P-Tech Digital Experts.