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Rieti, morti in aumento ma cala il numero degli incidenti. Il rapporto Aci-Istat

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Lu. Spa.
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Il motociclista morto domenica 24 ottobre in un incidente sulla Rieti-Terni è solo l’ultimo di una lunga striscia di sangue sulle strade della provincia e che pongono Rieti al terzo posto nella classifica nazionale sul tasso della mortalità stradale. Non solo, ma secondo il rapporto annuale Aci e Istat per singola provincia nel corso del 2020 gli incidenti stradali rilevati sulle arterie del Reatino sono stati 268, in calo rispetto all’anno precedente quando se ne registrarono 344 e ai 341 del 2018. Meno incidenti ma decessi passati da 12 a 13 mentre nel 2018 furono 14. In calo i feriti che durante il 2020 sono stati 384 rispetto ai 509 del 2019 e ai 511 del 2018. C’è da dire che nel rapporto annuale Aci e Istat, le 13 vittime registrate durante lo scorso anno sono state censite in 12 sinistri, nei quali 14 sono state le persone rimaste ferite. C’è comunque da sottolineare un aspetto non secondario: dall’8 marzo fino a metà maggio e successivamente, seppur in misura minore, in altri mesi dell’anno come dicembre, erano in vigore le restrizioni sugli spostamenti a causa della pandemia e quindi la circolazione estremamente ridotta. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono invece 8 i decessi.

 

 

Ancora una volta le arterie più pericolose sono quelle extraurbane anche se 130 incidenti (su 268) si sono verificati nelle strade urbane del capoluogo (3 decessi in altrettanti sinistri e 187 feriti). In questo caso sono compresi anche gli investimenti dei pedoni (30) mentre in 43 casi il mezzo coinvolto ha sbandato o è uscito di strada. La Salaria resta la strada più pericolosa con quattro decessi a questo bisogna aggiungere il numero considerevole di incidenti con relative conseguenze per le persone coinvolte. Tra le strade più pericolose figurano anche la Terminillese (tratto urbano da piazza Tevere a Vazia in particolare modo), la superstrada Rieti-Terni e ovviamente il tratto provinciale (Magliano Sabina) della A1.

 

 

I controlli sono stati intensificati sia da parte della Polstrada che dai carabinieri e dalle altre forze di polizia che operano sul territorio. A questi, soprattutto nei fine settimana, quando il traffico veicolare aumenta, vanno aggiunti i sistemi di controllo della velocità (Autovelox) sia fissi che mobili. A tal proposito verrà ripristinato l’autovelox sulla Salaria, bivio di Casaprota, mentre un secondo dispositivo verrà attivato al km 64 ( Torricella in Sabina). L’unico autoveolox presente nel capoluogo è quello sulla Rieti-Terni in direzione Umbria. A questo si aggiungeranno due nuovi dispositivi nel tratto del raccordo del nucleo industriale che porta a Villa Reatina ed un altro in via Di Fazio una volta terminati i lavori per la realizzazione degli svincoli.
Sono stati installati quattro impianti denominati “T-Red”, telecamere che rivelano il passaggio delle auto con il semaforo rosso, su altrettanti incroci nel territorio del Comune di Rieti. In particolare, i nuovi impianti finalizzati ad aumentare il grado di sicurezza della viabilità e il rispetto delle indicazioni semaforiche, saranno presenti in Viale Maraini incrocio con via Paolessi; via Salaria a Porta d’Arce; via Togliatti incrocio con via De Gasperi (ex manicomio); via Tancia incrocio con via Raccuini.