Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, elezioni comunali. Vertice del centrosinistra. Di Fazio (Pd): "Allargare la coalizione"

Luca Feliziani
  • a
  • a
  • a

Tante voci, tante ipotesi ma, a oggi, nessuna certezza. Il lavoro del centrosinistra in vista del prossimo voto amministrativo resta un libro con pagine bianche ancora tutte da scrivere. Non si conoscono i partiti che prenderanno parte alla sfida elettorale, non si conosce il programma ne tantomeno il candidato sindaco. Potrebbero essere tanti, ma il Pd lavora alla sintesi per presentare un programma e un candidato e una coalizione. L’impresa oggi sembra però difficile. Magari poi sarà il tempo a sciogliere il gelo che oggi blocca l’incontro tra le anime del centrosinistra. Il coordinatore locale del Pd Vincenzo Di Fazio non nasconde le difficoltà, ma indica la strada maestra da seguire. “L’obbiettivo del Pd è quello di unire e allargare la coalizione, con un programma condiviso e con un candidato sindaco in grado di fare sintesi. Impresa difficile ma non impossibile, nulla è stato ancora deciso, quindi ci sono tutte le condizioni per centrare l’obiettivo”. 

 


 

Stasera primo tavolo di discussione, chi ci sarà?
“Tutte le forze che si riconoscono nel centrosinistra, più le realtà civiche. Inizia un confronto che non terminerà certo domani (oggi ndr). Serve pazienza e generosità da parte di tutti”.
Arriverà prima il programma o il candidato?
“Sono percorsi paralleli. Lavorando sul programma e sulle cose da fare sarà più facile individuare il candidato”.
Meglio arrivarci con un dialogo tra partiti o con le primarie?
“La primarie fanno parte del nostro dna, oggi però credo sia meglio arrivare ad individuare il candidato attraverso un confronto tra i partiti. Ma certo non escludiamo anche la possibilità delle primarie”.
Dal sondaggio del centrodestra emerge che nel fronte progressista i candidati più forti sono Petrangeli e Di Berardino.
“Sono due nomi che hanno tutte le carte in regola per affrontare la sfida. Hanno esperienza e capacità, ma non mancano altri personalità in grado di ricoprire quella carica”.

 


 

Ma il candidato deve essere un politico o piace anche l’ipotesi “civica”?
“Parlo a titolo personale e credo che il politico con esperienza e capacità incarni meglio il ruolo”.
Quindi al lavoro per una coalizione che va da Calenda a Conte?
“Al lavoro per una coalizione ampia. Noi dobbiamo cercare di dare risposte anche ad una parte di elettorato di centrodestra rimasto delusa da questa amministrazione”.
A quando il nome?
“Prima possibile, non oltre Natale”.