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Rieti, usura. Sempre più commercianti in difficoltà

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Monica Puliti
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“In questo anno di attività, lo sportello di aiuto ha supportato cittadini e piccole attività del territorio aiutandole a superare le difficoltà economiche legate alla pandemia attraverso un’attività di consulenza e di accesso a fondi nazionali e regionali: il 65% dell’utenza è rappresentato da commercianti reatini, il residuo 35% da famiglie e dipendenti di attività locali a dimostrazione che la crisi ha colpito tutti i settori della città”. Così l’avvocato Luigi Ciatti, responsabile del laboratorio antiusura aperto da un anno a questa parte, due volte a settimana (il martedì dalle 15,30 alle 17,30 e il giovedì dalle 15,30 alle 18), presso gli uffici dei Servizi sociali del Comune in viale Morroni, 28.

 

E se nella fase antecedente il Covid, il 51% di chi si rivolgeva allo sportello era rappresentato da famiglie e il restante 49% da commercianti e imprenditori – in base ai dati, sempre forniti dall’avvocato Ciatti, dello sportello romano che ha ormai un’esperienza consolidata da tanti anni di attività -, dallo scoppio della pandemia quel rapporto percentuale nel nostro territorio ha visto le attività in maggiore difficoltà rispetto alle famiglie su un numero, secondo il report fornito dal legale all’assessore ai Servizi sociali, Giovanna Palomba, di 67 contatti e interventi di sostegno. Il quale si realizza attraverso la consulenza fornita da 4 avvocati, esperti del settore, che si alternano allo sportello antiusura e che - dopo un’attenta verifica delle situazioni debitorie portate alla loro attenzione, nel corso della quale si cercano di capire anche le ragioni che hanno condotto alle stesse - si mettono in contatto con i creditori per il pagamento del dovuto attingendo a fondi nazionali e regionali (dispensati sotto forma di prestito a chi è in debito).

 

“Tutti i soldi vengono dati direttamente al creditore e mai in mano ai debitori i quali vengono anzi ‘educati’ all’uso consapevole del denaro per evitare che in futuro possano trovarsi nuovamente in situazioni di sovraindebitamento – chiarisce l’avvocato Ciatti – Si tratta di persone in difficoltà, che non hanno accesso al credito e che noi aiutiamo, su loro richiesta, per scongiurare che si rivolgano agli usurai. Occorre mantenere alta l’attenzione sul fenomeno usura e rimanere al fianco di chi è più esposto – conclude il responsabile dello sportello -, per evitare che la criminalità organizzata approfitti della crisi per imporre le sue logiche”. “Un dato importante di bisogno, quello che emerge dal report dello sportello, che ci dice come la presenza sul territorio di questi presìdi sia fondamentale”, commenta l’assessore comunale ai Servizi sociali Giovanna Palomba.