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Rieti, effetto green pass: quintuplicati i tamponi

Monica Puliti
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L’effetto green pass obbligatorio per accedere sul posto di lavoro ricade anche sui tamponi. In provincia di Rieti nell’utimo fine settimana, infatti, sono piovute prenotazioni di tamponi per rilevare l’infezione da Coronavirus sulle 74 farmacie sparse sul territorio provinciale. Che nel giro di una settimana, quella a cavallo del 15 ottobre, la dead line da cui è diventato obbligatorio portare con sé il green pass obbligatorio per andare a lavoro, si sono quasi quintuplicate. Green pass che si ottenere attraverso la vaccinazione o con i tamponi. La conferma arriva dalle stesse farmacie del territorio, in trincea per smaltire la mole di lavoro piovutagli addosso, oltreché dal presidente provinciale dell’ordine dei farmacisti, il dottor Pierluigi Cortellini.

 

“La richiesta di tamponi è sicuramente maggiore – sottolinea -, ma le nostre farmacie si sono ben attrezzate e non si rilevano file, né altri problemi, anche perché sono stati allestiti hub vaccinali al di fuori delle attività”.  Come quello realizzato da Comune e Asm nel giugno scorso, negli spazi della parrocchia di Quattro Strade, messi a disposizione da don Francesco Salvi, dove si continuano a fare vaccini e tamponi e dove confluiscono le prenotazioni di ben cinque farmacie – quelle di viale Maraini, di via del Terminillo (la Salaria) e le tre, ex Asm, di Quattro Strade, viale Matteucci e piazzale Angelucci – e dove nel giro di pochi giorni, appunto, il numero dei tamponi è passato da una quindicina di un sabato qualunque ai 70 di sabato. “Nei fine settimana, soprattutto, la richiesta è maggiore perché sono in molti a non lavorare e una buona fetta di persone partecipa a cerimonie e a pranzi o cene”, ha confermato la dottoressa Francesca Carrozzoni, responsabile dei cinque esercizi.

 

 

“Abbiamo raddoppiato il numero dei tamponi che riguardano soprattutto la fascia di età tra i 12 e i 18 anni, quindi quella dei giovani che hanno necessità del certificato verde per partecipare a eventi e alla vita sociale in generale”, ha detto il dottor Paolo Selvi della farmacia Selvi di via Alcide de Gasperi a Villa Reatina. Più o meno la stessa realtà raccontata giorni fa dalla dottoressa Anna Luzi della farmacia “La stazione” di Passo Corese, frazione di Fara in Sabina (“Siamo stati letteralmente presi d’assalto: il 14 ottobre, ne faremo 60 quando nei giorni scorsi eravamo a 15 tamponi al giorno”) alla vigilia dell’entrata in vigore del decreto che ha reso obbligatorio da venerdì scorso il green pass per accedere al posto di lavoro, sia esso pubblico che privato. Come detto, alcune farmacie della province si sono attrezzate con tendoni esterni alle strutture per eseguire la vaccinazione e i tamponi, mentre altre hanno spazi interni appositamente dedicati, che non interferiscono con il resto delle attività svolte all’interno dell’esercizio, locali che vengono sanificati ogni giorno. I tamponi – che costano 15 euro per gli over 18 e 8 euro per i ragazzi tra i 12 e i 18 anni - possono essere prenotati direttamente in farmacia oppure online anche attraverso l'App SaluteLazio.