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Terremoto Rieti. Arrivano 21 milioni per ristrutturare le caserme dei comuni del cratere

Alessandro Toniolli
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Dal commissario straordinario ricostruzione post sisma Giovanni Legnini arriva un’ordinanza speciale che stanzia quasi 21 milioni di euro per l’adeguamento o il miglioramento sismico di di caserme e altri edifici del Demanio in provincia di Rieti danneggiati dal terremoto del 2016. Sono quattro i comuni reatini interessati all’ordinanza governativa: Amatrice, Accumoli, Cittaducale e Rieti. Gli interventi riguardano la demolizione e ricostruzione delle caserme dei carabinieri di Amatrice per cui sono stati stanziati 4,3 milioni, quella di Accumoli (1,9 milioni), la manutenzione straordinaria della Caserma ex scuola Corpo Forestale di Cittaducale (3,7 milioni) e sempre a Cittaducale della Caserma dei carabinieri (3,3 milioni). Nel capoluogo sabino verranno fatti lavori di adeguamento sismico all’Hangar del XVI Nucleo Elicotteri Carabinieri presso l’aeroporto Ciuffelli (7 milioni) e del fabbricato di via Ricci (544mila euro). Quanto previsto nella provincia di Rieti è parte di un progetto molto più ampio che interessa tutta l’area del cratere sismico del centro Italia dell’importo di oltre 90 milioni di euro per un totale di 41 edifici. L’obiettivo dichiarato dal commissario Legnini è quello di realizzare rapidamente i lavori.

 


 

“L’importanza e l’urgenza di questi interventi per cui è stata appunto predisposta un’ordinanza speciale in deroga - comunicano dagli uffici del Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma - è dettata sia dal luogo strategico delle caserme, sia dal pregio storico e architettonico di alcune di esse”. 

 

Il coordinamento dei lavori per quanto riguarda Abruzzo, Lazio e Umbria è affidato al Sub Commissario Fulvio Soccodato, mentre per quanto riguarda le Marche al Sub Commissario Gianluca Loffredo. Il monitoraggio è affidato al tavolo permanente istituito e presieduto dal commissario straordinario Giovanni Legnini di cui fanno parte il sub commissario territorialmente competente, il presidente della Regione e il sindaco del comune interessato, il direttore dell’Agenzia del Demanio, il direttore dell’Usr regionale, un rappresentante della Soprintendenza dei beni culturali e il Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, della guardia di Finanza o il capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, a seconda della proprietà dell’immobile oggetto di intervento. Un ulteriore segnale che il commissario straordinario ricostruzione post sisma Giovanni Legnini e la Presidenza del Consiglio stanno tendando di imprimere una accelerazione agli investimenti nell’area interessata dagli eventi sismici del 2016 e 2017.