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Amazon, green pass. Partenza ok a Passo Corese. Criticità solo con i neo vaccinati

Paolo Giomi
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Qualche normale “inceppo” nella nuova macchina dei controlli, cosa più che fisiologica vista la novità rappresentata, ma nessuna vera criticità all’ingresso dei tornelli del centro distribuzione Amazon FCO1 di Passo Corese, il più grande insediamento industriale della Provincia di Rieti dove ieri, al pari di ogni altro posto di lavoro in Italia, è entrata in vigore l’obbligatorietà del possesso del Green Pass per accedere alla postazione occupazionale. E con essa il sistema dei controlli della carta verde, sia quella “da vaccino” che quella “da tampone”, in possesso dei dipendenti.

 

Sin dal turno della prima mattina gli ingressi sono proseguiti senza particolari intoppi. Qualche difficoltà l’hanno riscontrata i neo-vaccinati, per i quali il Green Pass non è stato ancora messo a disposizione. Per loro sarà necessario, nei prossimi giorni, adeguarsi in altra maniera. Numeri e cifre su quanti, trovati senza certificazione verde, sono stati fermati all’ingresso senza possibilità di entrare a lavoro, non ne sono stati ancora forniti, né dall’azienda statunitense né dalle sigle sindacali, che stanno raccogliendo i primi dati per poter fare una stima iniziale dello stato dell’arte, forse già dal prossimo lunedì. Qualche episodio di mancato ingresso a lavoro, comunque, si è verificato.

 


 

“In ottemperanza con le disposizioni normative, da ieri il Green Pass è obbligatorio per accedere in tutti i siti Amazon in Italia – fa sapere l’azienda dal suo quartier generale italiano -viene dunque richiesto a tutti i nostri dipendenti e ai dipendenti dei nostri fornitori di scansionare il Qr code del Green Pass negli appositi lettori posizionati all’ingresso di ciascun sito. Il controllo del Green Pass verrà effettuato anche a tutti gli autisti dei nostri fornitori di servizi di consegna, inclusi quelli in arrivo dall’estero. Abbiamo provveduto ad informare la nostra rete di trasportatori a livello europeo della normativa in vigore da venerdì prossimo nel nostro Paese, in modo tale che possano organizzarsi di conseguenza. Come previsto dal Decreto della Presidenza del Consiglio – spiegano ancora da Amazon - richiediamo ai nostri dipendenti di comunicare il mancato possesso del Green Pass direttamente al dipartimento risorse umane con 48 di anticipo rispetto all’inizio del turno di lavoro. Sin dalle prime fasi dell’emergenza pandemica ci siamo attivati per salvaguardare la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti, ad esempio: abbiamo incrementato la pulizia di tutti i siti, introdotto il distanziamento sociale e il controllo della temperatura, richiesto ai corrieri di restare a distanza dai clienti durante le consegne. Inoltre non appena è stato possibile abbiamo iniziato ad offrire a tutti i nostri dipendenti la possibilità di effettuare ogni due settimane e su base volontaria tamponi nasofaringei gratuiti”.