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Terremoto, Legnini: “Fine ricostruzione entro il 2031”

L. S.
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“Penso che chiuderemo la ricostruzione del Centro-Italia prima del 2031”, in “meno di 10 anni. Nei primi 4 anni dopo il terremoto sono stati autorizzati e finanziati circa 5 mila piccoli cantieri, nell'ultimo anno 6 mila”. A dirlo il Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione dopo gli eventi del 2016, Giovanni Legnini, al decennale dell'Associazione Ingegneria sismica italiana. “Se il ritmo sarà questo, servirà meno di un decennio”, ha proseguito Legnini, aggiungendo che “ci sono risorse da investire sui borghi e nelle ricostruzioni, c'è il Pnrr e il Superbonus 110%. Mai come in questo momento storico abbiamo una concentrazione di fondi: questa è un'occasione che non possiamo sciupare per conseguire livelli di sicurezza antisismica i più elevati possibili”.

 

 

Legnini sarà tra i presenti questa mattina alla cerimonia di posa della prima pietra di Casa Futuro. Prende così il via uno dei più impegnativi progetti di ricostruzione privata nelle zone colpite dal terremoto dell’agosto 2016. Alla cerimonia saranno presenti anche il vescovo Domenico, don Savino D’Amelio, Superiore Generale della Famiglia dei Discepoli di Don Minozzi e don Michele Celiberti, presidente dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti; il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi e i rappresentanti delle istituzioni locali.Il cantiere è stato consegnato il 27 settembre alle imprese che si sono aggiudicate i lavori in seguito alla procedura negoziata di selezione disposta dall’Opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia con il supporto della diocesi di Rieti.

 

Per l’esecuzione dei lavori l’Ufficio speciale per la ricostruzione del Lazio ha emesso un decreto di contributo di quarantotto milioni di euro. Il progetto porta la firma dell’architetto Stefano Boeri, che sarà presente alla cerimonia. “Guardiamo l’avvio del cantiere come una spinta alla rinascita delle terre colpite dal terremoto - ha detto il vescovo Pompili -. Casa Futuro garantirà spazi per i giovani, servirà alla formazione e allo studio e sarà utile per valorizzare le risorse del territorio legate alla produzione agroalimentare; ospiterà funzioni di carattere amministrativo e sociale e tornerà ad essere la casa madre dell’Opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia”.