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Rieti, passerella sul fiume Velino Lavori in dirittura d'arrivo

M. P.
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Tutto pronto per il taglio del nastro, meno quella illuminazione a Led per la cui installazione mancano profilati di acciaio difficili da reperire e la cui consegna sarebbe dovuta avvenire entro la fine di luglio scorso ma che in realtà è stata fatta ieri. “Con la ripartenza post Covid, le aziende si sono ritrovate a corto di materiali particolari come i profilati necessari per completare l’illuminazione sulla passerella”, chiarisce il direttore del Consorzio della bonifica reatina, Vincenzo Gregori, che proprio a luglio aveva parlato di ultimi interventi per il completamento del ponte pedonale che attraversa il Velino all’altezza della centrale idroelettrica, dietro la centrale del latte lungo la Giorlandina.

 

 

Terminata infatti la posa in opera del tavolato, realizzato il fondo in cemento di collegamento con la pista ciclabile ed eseguiti i sopralluoghi tecnici del Comune proprio per l’installazione dell’illuminazione, da raccordare anche questa con la ciclabile che corre a ridosso dell’infrastruttura, il taglio del nastro avrebbe dovuto essere questione di giorni. E invece, complice il Covid, i ritardi accumulati per la consegna di acciaio e alluminio sono stati di oltre due mesi, quando mancava davvero niente. “Proprio questa mattina (ieri, ndr) è avvenuta la consegna di quel 20% di materiali che hanno impedito finora agli elettricisti di andare avanti, materiali che ci hanno mandato con molta lentezza – aggiunge Gregori -; l’impianto di illuminazione è pronto e ora abbiamo finalmente i profilati necessari per installare i punti luce lungo la passerella; da lunedì gli elettricisti saranno al lavoro”. L’ultimo step dopo il montaggio dei parapetti, la realizzazione dei rivestimenti e tutte le operazioni di messa in sicurezza con il superamento dei relativi collaudi.

La passerella, si ricorderà, è stata realizzata nell’ambito del progetto del Comune “Rieti 2020”, ammesso a finanziamento nell’ambito del programma straordinario di intervento per la riqualificazione e la sicurezza delle periferie per le città metropolitane e i capoluoghi di Provincia. E insieme al centro sportivo “Marco Gudini” costituisce la contropartita del privato – l’Atifer - che nella centrale idroelettrica, già in funzione da anni, e nell’impianto sportivo di via Fratelli Cervi ha investito complessivamente 5 milioni. Di contro, l’amministrazione comunale ottenne 15 milioni di finanziamento pubblico per la realizzazione di opere per la città – già in parte compiute o in via di compimento - nei campi dell’ambiente, della sostenibilità, del benessere, dell’attività fisica e del cibo di qualità.