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Rieti, green pass: obbligo per 58 mila reatini

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Monica Puliti
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Sono 58 mila 300 i reatini mila che questa mattina, venerdì 15 ottobre, si troveranno a fare i conti con la presentazione del green pass. Scatta infatti oggi l’obbligo, sia nel settore pubblico che privato, di avere in tasca la certificazione verde Covid 19 per andare a lavoro, che attesta l’avvenuta vaccinazione, la guarigione o l’esito negativo del tampone e che sarà obbligatoria da qui alla cessazione dello stato di emergenza, il 31 dicembre prossimo; farà eccezione solo chi, per motivi di salute adeguatamente certificati, non potrà sottoporsi al vaccino. Di quei 59 mila lavoratori circa (45 mila 200 sono dipendenti e 13 mila 100 non dipendenti) – secondo i dati del ministero dell’Economia e delle Finanze elaborati da Uil Lazio Eures -, distribuiti nei diversi comparti economici dei settori pubblico e privato, 2 mila 900 sono impiegati nell’agricoltura, 9 mila 200 nell’industria (4 mila 700 in senso stretto e 4 mila 500 nelle costruzioni) e 46 mila 200, la fetta più consistente, nei servizi.

 

Il che vuol dire - in base alle verifiche condotte da sindacati e associazioni di categoria secondo cui, a livello nazionale, il 10% dei lavoratori questa mattina sarà sprovvisto della certificazione verde, percentuale che si riduce di oltre la metà, fino ad arrivare al 3/4%, nel caso del territorio reatino - che i senza green pass saranno poco più di 2 mila (2.332 considerando una percentuale del 4 nelle aziende con oltre 100 dipendenti secondo le stime di Federlazio Rieti). Un dato che ben si lega agli ultimi resi noti dall’Azienda sanitaria locale circa il numero di somministrazioni di vaccini erogate fino al 12 ottobre, 190 mila complessivamente, mentre sfiora le 92 mila unità il numero di cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale (per completare il quadro, ieri si sono registrati 3 nuovi soggetti positivi al test Covid 19 e 6 nuovi guariti con il totale dei positivi che si attesta a 121). 

 

L’obbligo della certificazione verde ha fatto scattare la corsa ai tamponi (15 euro per gli adulti e 8 per i bambini) in tutte le farmacie del territorio, le cui prenotazioni sono cresciute in maniera esponenziale negli ultimi giorni. “Siamo stati presi d’assalto – conferma Anna Luzi della farmacia ‘La stazione’ di Passo Corese -; oggi (ieri, ndr) ne faremo 60 quando nei giorni scorsi eravamo a 15 tamponi giornalieri”. Un banco di prova, quello di oggi, anche per i datori di lavoro che dovranno controllare che i propri dipendenti arrivino sul posto di lavoro in generale muniti di green pass, controlli che potranno avvenire in anticipo ma non prima di 48 ore.