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Rieti, Forza Italia. Giuliano Sanesi medita l'addio e si prepara per il Terzo Polo

Alessandro Toniolli
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Giuliano Sanesi non si presenterà alle prossime elezioni comunali di Rieti, la motivazione va ricercata nel suo sentirsi scarsamente considerato dalla coalizione che ha governato la città negli ultimi cinque anni. Pur se non in prima persona il presidente del Consiglio comunale sta valutando l’opportunità ed i modi in cui dare il suo contributo alle prossime elezioni, ma il suo appoggio alla coalizione di centrodestra non è scontato ed anzi, segue con interesse la possibile nascita di un terzo polo alternativo alle due coalizioni tradizionali. Solo chi sia particolarmente digiuno di politica può credere che il calo del sipario sull’esperienza come sindaco di Antonio Cicchetti e lo spostamento del baricentro politico nello schieramento conservatore da Forza Italia a Fratelli D’Italia possa non avere effetti.

 

 

 

La non candidatura di colui che in quel campo si è sempre rivelato il campione delle preferenze ne è forse la manifestazione più evidente. “Sono consigliere comunale dal 1994 e sono stato sempre il primo degli eletti - ribadisce Giuliano Sanesi -. Nell’ultima fase non mi sono trovato bene nella coalizione, mi sono sentito tenuto fuori. Dopo molti anni è necessario lasciare spazio ad altri”. L’idea di dare il proprio contributo alla prossima tornata elettorale c’è, magari appoggiando un candidato in Consiglio comunale, ma non è scontato che sia al fianco del futuro condottiero del centrodestra. Cinque anni in cui Sanesi si è sentito marginalizzato nelle scelte e nella politica dell’amministrazione, ma la responsabilità non sembra essere del primo cittadino. “Con il sindaco ho un ottimo rapporto, prendo atto che però col resto della coalizione qualcosa non ha funzionato e ne deduco le conseguenze” precisa. La possibilità che nasca a Rieti un soggetto politico che, quantomeno in una prima fase, si dimostri alternativo agli schieramenti tradizionali sembra interessare molti, Sanesi compreso. “Ci sto riflettendo, non ho incontrato ancora nessuno, vedremo cosa succederà e poi deciderò. Valuterò le proposte, pur restando sempre un uomo di centrodestra”. 

 

Una vita politica tutta spesa nel perimetro moderato e di Forza Italia “io sono stato sempre per la concertazione, se la concertazione non c’è devo fare le mie scelte. A Rieti non è tanto una questione di partiti però, quanto di persone. Io credo nel rapporto umano”. La domanda per il centrodestra reatino sembra al momento questa: c’è vita dopo Antonio Cicchetti?.