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Rieti, elezioni ad Amatrice. Cortellesi è il nuovo sindaco

Alessandro Toniolli
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Amatrice ha un nuovo sindaco: si chiama Giorgio Cortellesi, ha 55 anni, è stato consigliere di opposizione negli anni passati, è un ingegnere dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione ed è pienamente consapevole del gravoso compito che gli spetta. Cortellesi è stato eletto con 775 voti, la lista “Per Amatrice Giorgio Cortellesi Sindaco” ottiene quindi il 54,42% e 7 seggi, lo segue Rosaria Lunadei con 497 preferenze, 34,90% e 3 seggi per la lista “Ricostruiamo Insieme”, staccato Carlo Grossi con 152 voti, 10,67%, risultato che non consegna alla lista nessun seggio. Se nel totale dei dieci comuni chiamati al voto nella provincia di Rieti l’affluenza è stata del 73,42% (nella precedente rilevazione 77,62%), quella nel comune di Amatrice è stata del 68,94%, nel 2019 si era registrato il 69,51%. Cortellesi appena eletto è felice, ma anche se non sembra spaventato, è consapevole della responsabilità che da questo momento pesa sulle sue spalle “il peso è grandissimo”.

 


I prossimi cinque anni saranno fondamentali per la rinascita di Amatrice, ci saranno impegni ed investimenti importanti da parte del Governo nazionale e della Regione Lazio, ma il ruolo del primo cittadino nel fare sì che si faccia presto e bene sarà centrale “ho vissuto questi anni Amatrice come consigliere comunale e come professionista. So quanto i prossimi anni saranno importanti”. E per ottenere quello che tutti sperano sarà importante essere uniti “è stata una vittoria di tutti, spero di poter essere il sindaco di tutti, il mio obiettivo è riaggregare questa terra. Ed è un obiettivo che si raggiungerà”. Collaborazione, anche con il grande assente di questa tornata amministrativa, l’ex sindaco Sergio Pirozzi “sono un uomo delle istituzioni, vanno rispettati i ruoli di tutti, Pirozzi è un consigliere regionale di Amatrice e per qualunque cosa di buono lui potrà fare sarà coinvolto”.

 

Rosaria Lunadei rappresentava la continuità con l’amministrazione del sindaco Fontanella prematuramente scomparso, a caldo sembra amareggiata “faccio un in bocca al lupo a chi ha vinto, spero amministri bene. Certo non sono confortata dal risultato, non mi aspettavo questo da Amatrice. Non si è saputo riconoscere il lavoro fatto dall’amministrazione uscente e da chi ci ha messo tanto impegno, fino a perdere la vita. Spero che chi ha vinto sappia sfruttare questo tesoro che ha trovato per il bene di tutti”. 
L’impegno ora della Lunadei sarà quello di “vigilare sull’operato della nuova amministrazione, e se ci sarà modo di collaborare mi opererò per portare le nostre proposte. Useremo la nostra rappresentanza cercando di essere il più possibile costruttivi, speriamo di lavorare bene insieme”. L’umanità di Carlo Grossi ha segnato la triste epopea del sisma amatriciano, e si conferma anche dopo un risultato che sembra penalizzare la sua proposta “una lista popolare, con persone senza grandi esperienze e senza grandi nomi. Abbiamo ricevuto una risposta netta ma che va accettata tranquillamente”. Ora “tornerò ad essere un cittadino come tutti gli altri”. Carlo Grossi lavora ad Amatrice dal 1981 e da quella data conosce Cortellesi, che chiama Giorgio “voglio fargli i miei complimenti. Gli auguro le migliori soddisfazioni per questo mandato”.