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Rieti, muore travolta dal trattore guidato dal padre. Tragedia a Posta

Lu. Fe.
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Un paese devastato dal dolore. Seicento anime che cercano un perché. Al perché dovranno rispondere anche i carabinieri della Compagnia di Cittaducale insieme ai colleghi della stazione di Borbona che stanno cercando ricostruire i contorni della tragedia che si è consumata nel tardo pomeriggio di sabato nella frazione di Figino di Posta che ha strappato alla vita F.S., 38 anni, travolta e uccisa dal trattore guidato dal padre. Una vicenda che ha sconvolto la vita della frazione dove abitano una ventina di persone che trascorrono la loro giornate tra campagna, pace e tranquillità. Tranquillità squarciata in un calda serata di ottobre dall’immane tragedia.

 

Erano passate da poco le 19 quando il 67enne, padre della donna, dopo essere uscito dal suo terreno con il trattore carico di rotoballe si era immesso in una stradina sterrata, molto stretta, delimitata a destra e a sinistra da rete metallica e vegetazione. L’uomo vista l’ora potrebbe non aver visto la sagoma della figlia che camminava sul ciglio della strada e la ragazza probabilmente potrebbe aver pensato che lo spazio era sufficiente per far passare il mezzo. Ma così non è stato e la povera donna è stata travolta e uccisa sul colpo dal trattore del papà. E’ stato proprio quest’ultimo, disperato e sotto choc, a chiamare i soccorsi che però non hanno potuto che constatare il decesso. Sul posto anche i carabinieri di Cittaducale e Borbona che ora dovranno ricostruire la dinamica dell’incidente. Diradare la nebbia che avvolge ancora questa vicenda.

 

Una cosa però è certa ed e stata confermata dagli inquirenti sin dal primo minuto: si è trattato di un tragico incidente. Ora i carabinieri dovranno capire come sia potuto succedere. Intanto il corpo della donna si trova all’obitorio del De Lellis a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha disposto l’esame autoptico che verrà eseguito nelle prossime ore. Comunità scossa per la tragedia maturata sabato sera. A raccontare i pensieri e il dolore del piccolo borgo reatino sono il sindaco Achille Pacifici e il suo vice Marcello Etrusco. Il sindaco Pacifici. “Questa è una di quelle notizie che non avrei mai voluto commentare. Paese sconvolto per quello che è successo. Una famiglia distrutta dal dolore per la perdita della ragazza, donna delicata e gentile”. Il vice sindaco Etrusco. “Una famiglia e un paese sconvolto. Perdiamo una donna gentile e affabile, dalla sensibilità unica. In passato la famiglia aveva vissuto un altro lutto terribile e oggi torna nello sconforto. Come Amministrazione stiamo pensando di indire una giornata di lutto cittadino. Alla mamma, al papà e ai tre fratelli vanno le condoglianze dell’intera comunità”.