Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, lavoro. Un gruppo pronto a rilevare la Lombardini, ma gli operai hanno paura

  • a
  • a
  • a

C’è un gruppo intenzionato a rilevare il sito reatino della Lombardini di via Emilio Greco. La notizia per il momento però non ha cancellato le paure e i dubbi dei 150 lavoratori, diretti e indiretti, occupati nello stabilimento reatino, perché non si conosce ancora il nome del futuro acquirente e soprattutto i suoi piani di investimento. Su questo aspetto dovrebbe garantire il capogruppo Kohler, ma meglio aspettare e toccare con mano. L’unica cosa certa a questo punto della storia è che il gruppo Kohler lascerà definitivamente il capoluogo reatino per concentrare i suoi sforzi e le sue attenzioni solo sull’altro sito italiano di Reggio Emilia. Tutto e il contrario di tutto, tanto che i sindacati rimangono molto abbottonati e guardinghi in attesa di conoscere il volto del nuovo acquirente e le sue intenzioni.

 


“Sapevamo che il gruppo era intenzionato a lasciare Rieti - ha detto il segretario Cgil Fiom Luigi D’Antonio - e mercoledì scorso lo stesso gruppo ci ha informato di aver raggiunto una intesa con un acquirente di cui per il momento non ha voluto fare il nome e quindi neanche il suo piano di investimento su Rieti. Per questo che i lavoratori e noi sindacati restiamo molto preoccupati e aspettiamo l’incontro di martedì prossimo per dare giudizio sull’operazione”. 

 

Il sindacato non si sbilancia memore della storia industriale reatina ricca di sorprese negative e di docce fredde dell’ultimo momento per i lavoratori. Meglio aspettare quindi. Dopo l’ultimo incontro del 23 settembre nel quale il gruppo tedesco aveva annunciato la sua uscita, i lavoratori insieme ai sindacati avevano proclamato una assemblea-sciopero per la giornata di giovedì scorso. Poi la telefonata dei vertici Lombardini alla rsu nella quale si annunciava l’intesa di vendita con un gruppo. Quindi meglio cancellare la giornata di protesta e aspettare. Aspettare martedì per conoscere nome e piano industriale per un sito che continua a lavorare e produrre motori agricoli. Perché qui il lavoro non manca, basta solo un piano intelligente di investimento che preveda anche innovazione.