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Rieti, droga in città. Il sindaco Cicchetti: "Serve analizzare i fiumi per capire quanta ne circola"

Luca Feliziani
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“Il problema dello spaccio di droga in città c’è, inutile negarlo, ma nè il Comune, nè le forze dell’ordine, nè tantomento il più bravo magistrato sarà mai in grado di risolverlo. Serve invece un cambio di rotta del nostro legislatore che renda più dure e realmente esecutive le pene contro gli spacciatori”.  Il sindaco di Rieti Antonio Cicchetti fotografa la situazione il giorno dopo l’ennesimo arresto di un ragazzo pusher beccato a Fiume dei Nobili e dopo il rapporto della Dia che ha inserito per la prima volta Rieti come territorio dove operano associazioni organiche dedite allo spaccio. Il sindaco accoglie l’invito alla collaborazione espresso dal nuovo comandante del nucleo operativo dei carabinieri di Rieti, tenente colonnello Matteo Branchinelli, ma cerca di andare anche oltre.

 


“Con carabinieri e polizia c’è sempre stata e sempre ci sarà la massima collaborazione. Nei mesi scorsi abbiamo potenziato i 9.000 punti luce presenti nel capoluogo e nella frazioni e quindi anche nelle piazze e nei luoghi dello spaccio. E presto diventeranno operative anche venti telecamere che nascono con un diverso scopo ma che potrebbero in qualche manieri aiutare anche sul fronte dello spaccio, anche se ci scontriamo con le norme sulla privacy che vietano la ripresa dei volti delle persone. Ma credo che queste iniziative da sole non risolvano il problema. Se serve potenziare ancora l’illuminazione lo faremo, ma gli spacciatori poi cambieranno zona scegliendo posti più appartati. Serve invece un cambio di rotta da parte di chi fa le legge. Massima severità con chi spaccia e azioni di recupero per gli assuntori. Non vedo altra strada. Carabinieri e polizia arrestano ma dopo una settimana si ritrovano in giro l’arrestato che non è uscito per colpa del magistrato ma a per una legge che ha permesso il suo rilascio”.

 

Da cittadino e da primo cittadino anche lei in questi ultimi anni ha notato un aumento del fenomeno a Rieti?
“Sì, soprattutto nelle fasce più giovani e questo è la cosa più preoccupante. La questura ha potenziato i controlli nel fine settimana nelle cosiddette zone della movida e noi lunedì ci ritroviamo a pulire tutto quello che hanno lasciato in giro. Il fenomeno a Rieti è in crescita e come sindaco di questa città nelle prossime settimana con Arpa o Asl vorrei far fare una analisi dei nostri fiumi. Perché analizzando le acque del Velino e anche del Turano si potrà capire il livello e la dimensione raggiunto dal fenomeno droga a Rieti e contemporaneamente capire i danni e le trasformazioni che la stessa può aver provocato a flora e fauna presenti nelle nostre acque".