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Rieti, mille pazienti senza medico. Appello del sindaco di Montopoli di Sabina alla Asl

Elisa Sartarelli
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Un migliaio di pazienti da domani, 1 ottobre, senza medico di base. I problemi sono iniziati con il pensionamento del medico di base Maurizio Fabi. La Asl di Rieti e il Comune di Montopoli di Sabina hanno lavorato per coprire la sede vacante. La situazione sembrava essersi risolta con la nomina di Moreno Bortot, che la Asl aveva provvisoriamente assegnato a Montopoli per un periodo di sei mesi, coprendo cinque ore a settimana. Sembra che però ci siano stati dei problemi con il codice provvisorio regionale. Si tratta di uno strumento indispensabile per l’attività del medico di base. Nonostante i tentativi da parte della Asl e del Comune di risolvere il problema, alla fine Bortot ha scelto di rassegnare le proprie dimissioni. Intanto, si guarda al prossimo pensionamento della dottoressa Maria Antonietta Lupi, che resterà in servizio fino a dicembre.

 

Il sindaco Andrea Fiori, ha segnalato più volte la situazione alla Asl, per sollecitare una soluzione del problema. “Al momento - dice il sindaco - non ci siano aggiornamenti definiti o definitivi”. La preoccupazione sale intanto tra i pazienti. Uno fra questi è il signor Matteo Pellegrini. “Mia madre è una persona anziana in una situazione di estrema fragilità. - spiega - Io vivo all'estero e non mi sento tranquillo a saperla a Montopoli senza l'assistenza del medico di base. Parliamo di un paese di 4100 persone, tra le quali molti anziani, che potrebbe non avere più un solo medico di famiglia". Pellegrini ha così riassunto i fatti. "Il 30 giugno Maurizio Fabi, storico medico del paese, è andato in pensione. Il 19 luglio è stato assegnato a tempo Moreno Bortot. La Asl però non gli ha attribuito un numero regionale, anche provvisorio. Da qui sono nati due problemi: il medico non esisteva nel sistema regionale e non era chiaro come fare la scelta del nuovo medico; inoltre, non poteva emettere ricette dematerializzate, doveva scrivere ogni ricetta a mano".

Fino alla rinuncia di Bortot del 31 agosto scorso. “In considerazione del mancato ottenimento del necessario numero regionale, indispensabile a svolgere e tutelare la mia attività lavorativa e soddisfare le innumerevoli lecite esigenze dei pazienti, mi vedo costretto a rinunciare all'incarico e a rassegnare le dimissioni". Garantendo comunque, come previsto, la propria presenza a studio fino al 30 settembre. Si parla di circa mille pazienti che resteranno di sprovvisti del medico di famiglia. “Cosa intende fare la Asl una volta che sarà andata in pensione anche Lupi? Un sostituto è stato già identificato e sarà in ruolo il giorno dopo il pensionamento della dottoressa?” conclude Pellegrini.