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Monterotondo, ladri. Caccia a banda che assalta bar e distributori

Paolo Giomi
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La “banda dei quattro”. Così li chiamano ormai nei commissariati di polizia e nelle tenenze dei carabinieri di tutto il quadrante nord della Capitale, comprese le zone limitrofe. Tra le quali, purtroppo, anche l’area tiberina, che ha dovuto fare i conti, suo malgrado, con il quartetto di malviventi che da diversi giorni sta terrorizzando tutti gli esercizi commerciali dell’intera area. Bar, sale slot, distributori di carburanti con self-service, sono le prede preferite dei quattro uomini armati e incappucciati che, armati di spranghe, bastoni, coltelli e piedi di porco, minacciano, derubano e depredano apparentemente senza alcuna pietà. E’ solo un fortuito caso il fatto che, fino ad ora, non si siano registrati feriti durante le loro scorribande.

 

La banda è arrivata a colpire fin dentro i territori di Monterotondo Scalo, Mentana e Fiano Romano, con un modus operandi apparentemente sempre uguale: un’irruzione frontale, senza apparenti strategie, minacce a tutto spiano nei confronti di gestori, lavoratori e clienti dell’attività presa di mira, anche di fronte a donne e bambini presenti, furto veloce di tutto quello che viene per le mani. E se qualcuno opponesse resistenza, arriva la violenza brutale, colpi con bastoni di ferro e spranghe. Secondo le testimonianze raccolte finora dagli investigatori, pare che in uno dei cinque colpi messi a segno finora dai malviventi sia stato tentato anche un investimento in auto nei confronti di un testimone “colpevole” soltanto di aver tentato di seguire i rapinatori durante la fuga.
Un altro colpo, effettuato in un bar dello Scalo di Monterotondo, al confine con Settebagni, le telecamere di sorveglianza hanno immortalato l’intera sequenza, e la violenza con cui i banditi si sono scagliati contro i presenti. Non soltanto i gestori del locale ma anche alcuni clienti, che hanno avuto la sfortuna di essere presenti in quel posto nello stesso momento della rapina. Sulla banda, che come detto è composta da quattro uomini con chiaro accento dell’est Europa, indagano stazioni di carabinieri e polizia di mezza Roma, compresi i militari della compagnia di Monterotondo, competenti per i territori del quadrante colpiti, che stanno setacciando la zona in cerca di elementi di interesse investigativo.

 


E per la prima volta nella zona, anche le associazioni di categoria, in primis tra i commercianti, si apprestano a chiedere formalmente maggiore sicurezza per le attività dell’intero territorio.