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Rieti, Terminillo. Impianti di risalita, la gestione è un'incognita

Alessandro Toniolli
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Che stagione sciistica sarà per il Terminillo? Le nuove regole per il contenimento del virus covid 19 non dovrebbero dare problemi organizzativi, le incognite, secondo Simone Munalli direttore della Scuola Sci Terminillo sono legate alle precipitazioni nevose ed alla volontà della Società Funivie del Terminillo, le speranze sono invece tutte rivolte al nuovo bando per la gestione degli impianti di risalita. Il protocollo diramato dal Governo non sembra poter influire negativamente sulla stagione del comprensorio reatino “si tratta di un protocollo - dichiara Munalli - molto simile a quello che avevamo proposto lo scorso anno e che sarebbe dovuto essere attuato dal 15 febbraio, rispetto al passato non c’è più il limite di presenze nel comprensorio sciistico, quindi se per esempio si potessero ospitare 10 mila persone, sarebbe possibile accoglierle tutte. Nelle seggiovie ed ovovie coperte è possibile un accesso all’80% delle potenzialità con mascherina, mentre negli impianti aperti (come quelli presenti sul Terminillo) è possibile sfruttare a pieno le potenzialità di carico, mantenendo l’obbligo di mascherina. Esiste una raccomandazione ad incentivare l’uso dello ski-pass online per non creare assembramenti e l’invito alle società di gestione a monitorare onde evitare che gli sciatori si accalchino nei pressi degli impianti”.

 

Per quanto riguarda le scuole sci, anche in questo caso “non avremo grandi problemi, avevamo già predisposto protocolli rigidi lo scorso anno, quest’anno abbiamo in più lo strumento del green pass obbligatorio e quindi partiremo da questo”. Per il Terminillo il tema sembra però legato agli impianti ed alle concessioni “le concessioni alla Società Funivie del Terminillo scadono il 31 dicembre, il Comune di Rieti sta predisponendo quello che in maniera semplificata potremmo definire un pre-bando, visto che il bando vero e proprio è previsto per la primavera. Il mio augurio è che nel frattempo la Regione Lazio chiuda l’iter del TSM2, in modo che la stazione unica appaltante possa inserire tutti gli impianti e non solo quelli che fanno riferimento al Comune di Rieti (tappeto Togo, Carbonaie, quadriposto, Cardito Sud e funivia) , perché in questo caso l’appetibilità potrebbe essere bassa. Possiamo attrarre imprenditori interessati, che già ci sono, mettendo a bando tutto il sistema del TSM2 approvato, quindi insieme ai Comuni di Leonessa, Cantalice e Micigliano”.

 

I timori di Munalli sono invece legati all’attuale gestione “temo che essendo la concessione della quadriposto prossima al termine e visto che e altre sono tutte scadute, nonostante le rassicurazione del Comune di Rieti che si vada in proroga fino a marzo, la società gestrice possa scegliere di non aprire affatto. Vivo la nostra montagna ogni giorno, vedo un abbandono generale per quanto riguarda le manutenzioni, le reti lungo le piste ancora da tirare su, l’erba da tagliare, i materassi di protezione da sistemare, non vedo operai in giro, e per quella che è la mia esperienza nutro dei dubbi. Rischiamo che pur avendo un valido protocollo anti covid, avendo un bando in via di redazione e con l’ittero TSM2 quasi concluso, potremmo fare la terza stagione senza impianti, e questa per il movimento sarebbe fatale. La nostra categoria, è giusto ricordare, ancora è in attesa dei ristori, che se va bene arriveranno nei prossimi mesi. L’augurio è che se nevica la Funivia del Terminillo apra gli impianti, se nevica perché anche gli invasi per l’innevamento artificiale sono a secco”.