Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, effetto green pass. Quasi raddoppiate le vaccinazioni in 7 giorni

Monica Puliti
  • a
  • a
  • a

Gli effetti si sono visti già il giorno dopo, il 17 settembre, quando le prenotazioni di prime dosi sono salite del 10% in tutto il Lazio rispetto alla settimana precedente. Ma è con il passare dei giorni che l’aumento si è fatto più corposo raggiungendo una percentuale che si è attestata tra il 20 e il 40%. E’ l’effetto sulla campagna vaccinale dell’obbligo di esibire il Green Pass per accedere al luogo di lavoro, sia pubblico che privato, in vigore dal 15 ottobre prossimo.

Il sì al decreto è arrivato il 16 scorso e, come detto, nel giro di poco tempo in tanti hanno deciso di prenotare il vaccino anti Covid-19. Rieti non fa eccezione: qui la crescita, fanno sapere dall’Azienda sanitaria locale, si attesta sulle percentuali nazionali – tra il 20 e il 40 in più di prenotazioni di prime dosi – e venerdì scorso, il 17 appunto, presso il centro ex Bosi, ne sono state somministrate 130 a prenotazione diretta; questo dato si è poi ripetuto più o meno anche nelle giornate successive. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare al 90% della popolazione vaccinata entro la fine di ottobre, motivo per cui dal Governo si guarda con attenzione agli effetti legati al decreto che ha esteso l’obbligo della certificazione verde a tutti i lavoratori. Non è invece dato sapere quelli che produrrà sulle attività economiche – in particolare ristoranti, pizzerie, pub, bar eccetera – da qui a breve. “Per ora i locali stanno lavorando bene – dichiara Elia Grillotti, presidente della Fipe-Confcommercio Rieti e dell’Associazione ristoratori reatini oltreché titolare del ristorante La Corte -, complice il bel tempo infatti, molti clienti scelgono di mangiare ai tavoli all’aperto sia a pranzo che a cena, motivo per cui la differenza tra chi ha il Green Pass e chi non lo ha è azzerata. Posso dire, visto che di gente ne incontro tanta, che sono in molti a non volersi vaccinare e che preferiscono sottoporsi a ripetuti tamponi, per cui, non appena arriveranno pioggia e freddo, tanti rinunceranno ad andare al ristorante. Io stesso – aggiunge – se avessi potuto scegliere, avendo fatto un altro lavoro, non mi sarei sottoposto al vaccino, ma è una libertà che non ho avuto”.

Quanto all’impatto del Green Pass sul fatturato, a un mese e mezzo dalla sua introduzione, secondo un sondaggio di Tni- Tutela nazionale imprese Italia, il 40% dei ristoratori e dei locali in genere ha subìto una flessione (quelli che non hanno spazi all’aperto), il 48% non ha registrato variazioni, mentre il 12% ha registrato un incremento (quasi sempre in località turistiche).