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Rieti, trovato morto in strada a Capena. Non si esclude l'omicidio

Matteo Torrioli
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Sarà l’autopsia che verrà effettuata nella giornata di domani a dare le prime risposte sul giallo dell’uomo trovato morto venerdì intorno alle 13, sulla strada all’altezza del civico 66 del Bivio di Capena. Una morte, a quanto pare, ancora avvolta dal mistero con il 39enne di origini calabresi, trovato senza vita e riverso sull’asfalto, più esattamente sul ciglio della strada, a poche decine di metri dal Sert del Comune di Fiano. Secondo quanto si apprende, infatti, la vittima era un tossicodipendente che si stava recando presso il Servizio per le tossicodipendenze territoriale per ricevere una somministrazione di metadone. Un percorso che faceva spesso a piedi. A distanza di ore dal ritrovamento del corpo non è ancora chiaro se l’uomo sia morto perché aggredito da qualcuno o perché sia stato investito da un’automobile il cui conducente non si sarebbe fermato a prestare soccorso ma sarebbe fuggito.

 

Secondo le prime ricostruzioni del fatto eseguite dai carabinieri della Compagnia di Monterotondo l’uomo presentava una vasta ferita alla testa che aveva fatto pensare che fosse stato colpito con un oggetto contundente. Quindi che avesse subito una aggressione. Poi con il passare delle ore si è fatta strada anche l’ipotesi dell’incidente automobilistico. Sempre secondo quanto si è appreso, una delle ipotesi più probabile è che l’uomo sia stato colpito dallo specchietto di un’automezzo e poi sia finito a terra. Nel caso in cui la dinamica dei fatti fosse stata questa ci sarà da capire se il guidatore dell’auto si fosse accorto o meno di quanto accaduto. I carabinieri comunque non escludono alcuna ipotesi compresa quella che possa essere stato ucciso altrove e portato in quel punto e lasciato a terra. A dare le prime risposte alle tante domande emerse sarà l'autopsia che verrà eseguita domani ma anche le immagini di telecamere di videosorveglianza della zona con la speranza che possano aver ripreso la scena o siano in grado di fornire elementi utili.

Mentre i carabinieri di Monterotondo, intervenuti sul luogo insieme ai sanitari del 118 dopo la chiamata di un passante che aveva notato il cadavere disteso sulla strada, continuano le indagini, sul posto è arrivato anche il magistrato della procura di Tivoli, Guerra. Come detto l’autopsia sarà decisiva anche per dare la giusta direzione alle indagini. Potrebbe quindi aprirsi un fascicolo per omicidio stradale o per omicidio preterintenzionale con percosse. Da un primo esame visivo del corpo dell’uomo, infatti, sembra sia difficile ipotizzare che il decesso sia avvenuto a causa di una caduta.