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Rieti, pista ciclopedonale per gli studenti del polo didattico. Lavori al via entro ottobre

Monica Puliti
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Sollecitata più volte dal corpo docente e non solo, la questione sicurezza al Polo didattico presso l’ex ospedale psichiatrico San Francesco potrebbe presto trovare una soluzione. Gli studenti, come noto, sia in entrata che in uscita dalle scuole, percorrono strade – la Terminillese e via Palmiro Togliatti -, quelle che delimitano l’area, ad alto scorrimento di traffico, che costituiscono un grosso pericolo non essendo delimitate da marciapiedi che possano, seppur in parte, fungere da protezione per i pedoni.

 

Questo accade quando i ragazzi, per i motivi più diversi, non possono servirsi dei mezzi del trasporto locale Asm e devono quindi percorrere un lungo tragitto a piedi, dalla stazione fino a via Togliatti e attraversare, tra l’altro, l’area del cavalcavia di Porta d’Arce che sicurissima non è. Più e più volte, in questi anni, si è chiesto all’amministrazione comunale di intervenire per ridurre i rischi, specie negli orari che coincidono con l’inizio e la fine delle lezioni, e quelle richieste hanno finalmente trovato una risposta.

 

“A inizio agosto – dice l’assessore Antonio Emili (Lavori pubblici) -, su proposta mia e degli assessori Giovanna Palomba (Servizi sociali) e Claudio Valentini (Bilancio), la Giunta ha approvato il progetto esecutivo di messa in sicurezza dell’area attraverso la realizzazione, per un investimento di 151 mila euro proveniente dal ministero dell’Ambiente, di un percorso ciclopedonale che unirà il Polo didattico con Piazza Tevere e l’installazione di un impianto semaforico a chiamata. Un’opera – aggiunge Emili – che, oltre a rimediare al problema della sicurezza, romperà l’isolamento del Polo didattico allacciandolo al tessuto cittadino, vale a dire al quartiere di Piazza Tevere e quindi al cavalcavia di Porta d’Arce”. Secondo il cronoprogramma annunciato da Emili, approvato il progetto esecutivo i primi di agosto scorso, si è entrati nella fase della gara per l’affidamento dei lavori “che pensiamo di iniziare a ottobre e portare a termine entro la fine dell’anno”. Il che vuol dire che i circa 600 studenti del Polo didattico – che accoglie il liceo artistico ‘Antonino Calcagnadoro’ e gli indirizzi tecnico-agrario, odontotecnico e socio-sanitario del ‘Luigi di Savoia duca degli Abruzzi’ - tra qualche mese avranno finalmente una scuola più sicura e fruibile rispetto a quanto non sia stato finora.