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Rieti, lavori al PalaSojourner. Corsa contro il tempo. Calisse: "Pronti per il campionato"

Monica Puliti
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I più delusi sono stati i tifosi che domenica sono rimasti fuori del PalaSojouner – dove la Npc ha vinto il derby contro la Real Sebastiani nella finalina di supercoppa – per via dei lavori di adeguamento sismico, e non solo, che dovrebbero rendere la struttura più sicura oltreché più bella e accogliente. Una partita che, a causa dei lavori di adeguamento della struttura non ancora fatti, si è giocata a porte chiuse. La paura di molti appassionati di basket è che anche il campionato possa partire senza pubblico. Tuttavia Calisse assicura che tutto ciò non avverrà.

 

 

“Gli interventi si dovevano iniziare prima in modo da non correre il rischio che il campionato si aprisse a porte chiuse”, è stato il tenore dei commenti che hanno invaso i social nella giornata del derby, rischio che al momento appare più che concreto. Mariano Calisse, presidente della Provincia, cerca di rassicurare il pubblico del basket: “Domani (oggi, ndr) abbiamo appuntamento con la ditta e gli impiantisti per stilare un cronoprogramma dei lavori che riguarderanno principalmente i bagni, che sono stati demoliti e che andavano rifatti di sana pianta tanto erano in cattive condizioni, in modo da poter riaprire il PalaSojourner a inizio campionato (il 3 ottobre, ndr) – dice – Abbiamo meno di due settimane a disposizione, ma ce la metteremo tutta per terminare in tempo; intanto abbiamo ottenuto il nulla osta dei vigili del fuoco e presentata la Scia in Comune corredata dal parere dei vigili del fuoco; le scale antincendio sono pronte e ora si procederà alla loro copertura”.

 

 

Come mai, si domandano tutti, specialmente i tifosi, tempi tanto lunghi considerato che i lavori sono stati affidati circa un anno fa? “In questi mesi – aggiunge Calisse – abbiamo avuto diverse sospensioni per via di modifiche al progetto, come nel caso dei bagni, senza contare che si è lavorato anche con gli allenamenti in corso”. L’opera, ricordiamo, per un costo di un milione e 400 mila euro, è legata al bando governativo per l’adeguamento sismico delle strutture sportive attraverso i cui fondi si è coperta buona parte della spesa – per il valore di un milione -, mentre la restante cifra, 400 mila euro, è a carico dell’amministrazione provinciale. Un’opera importante attraverso la quale si è intervenuti sul campo da gioco, sui servizi, sullo spostamento delle scale antincendio, sull’adeguamento sismico, solo per citare gli interventi maggiori. Adesso, come detto, l’obiettivo è quello di chiudere la partita del cantiere in tempi utili affinché il palazzetto dello sport di via Oreste Di Fazio possa finalmente accogliere di nuovo i tifosi del basket a inizio campionato.