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Rieti, assunzioni bloccate in Comune. In trenta devono ancora aspettare

Monica Puliti
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Rinviato di un mese o giù di lì il piano assunzionale del Comune con cui sarebbero entrati in pianta stabile 30 lavoratori di cui 3 Lsu, gli ultimi rimasti da stabilizzare a Palazzo di Città. Tra quelle 30 unità ci saranno anche 8 tra meccanici e operai generici destinati all’ufficio Manutenzione, quello che dovrebbe occuparsi di tenere in ordine la città e che attualmente può contare su 26 persone, troppo poche, guardandosi intorno, per manutenere staccionate, cartellonistica, lampadine, aiuole e altro ancora. Le assunzioni annunciate per settembre hanno subìto uno slittamento “indipendente dalle nostre volontà e possibilità”, sottolinea l’assessore al Personale, Oreste De Santis. “La Cosfel – spiega -, commissione del ministero dell’Interno che controlla la compatibilità finanziaria degli enti in pre-dissesto come il Comune di Rieti con possibili assunzioni, ha cambiato i parametri temporali di valutazione, che prima riguardavano i 3 anni antecedenti a quello in cui si assume, mentre adesso l’ultimo anno (la Cosfel valuta cioè il fabbisogno di personale di un ente riferito all’ultimo anno, ndr). Questo cambiamento ci ha imposto una nuova delibera che abbiamo inviato venerdì ai revisori dei conti: non appena avremo incassato la loro autorizzazione oltre a quella della commissione, cosa che avverrà a fine mese quando si riunirà, procederemo immediatamente con le assunzioni”.

Che riguarderanno, come si ricorderà, oltreché meccanici e operai generici – è l’ufficio di collocamento a mandare queste persone al Comune in quanto le loro assunzioni non seguono i concorsi come succede per le altre figure professionali -, anche tecnici, amministrativi e vigili urbani (figure rientranti nelle categorie C e D) pescando dalle graduatorie dei concorsi già fatti.

 

“Sono graduatorie aperte, tanto importanti perché ad esse possono attingere, previa autorizzazione dell’Amministrazione che ha promosso i concorsi – che, visti i costi, sono in pochi a fare -, lavoratori di altri Comuni italiani”, precisò l’assessore il mese scorso dicendosi inoltre particolarmente soddisfatto della stabilizzazione degli ultimi 3 lavoratori socialmente utili rimasti dei 12 che operavano in Comune. Con le 30 assunzioni in programma la pianta organica dell’ente salirà a 310 unità, poco al di sotto dei 315 dipendenti previsti perché la macchina amministrativa funzioni al meglio.