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Elezioni Rieti, manovre al centro per il terzo polo

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Italia Viva continua a guardare a destra e sinistra, senza però vincoli di appartenenza. Restando anzi convinta che, in vista del voto amministrativo del 2022, la strada maestra resta quella di un percorso che guardi ad un terzo polo allargato alla società civile. Questo è quello che è emerso al termine di un incontro che il coordinamento locale del partito nei giorni scorsi ha avuto con una delegazione del Pd, dove si è parlato di alleanze, uomini e programmi.

“Rieti ha necessità di individuare le migliori energie per riuscire a far crescere l’economia e migliorare la qualità della vita dei cittadini - ha detto il coordinatore cittadino di Iv Simone Miccadei -. Sulla base di questo presupposto Italia Viva ha ribadito l’importanza di mettere da parte le posizioni ideologiche e di ragionare concretamente sia sul programma che sulle persone che quel programma dovranno realizzare”. Primo paletto di Italia Viva. “Crediamo fortemente che il prossimo candidato sindaco debba essere un profilo che rappresenti il rinnovamento, che tenga unite le forze moderate e liberal democratiche ed allo stesso tempo non sia la riproposizione di candidature già sperimentate e che a nostro avviso hanno fatto il loro tempo”. Secondo paletto che potrebbe anzi essere la strada che il partito percorrerà ove ci fossero i presupposti. “Pensiamo che le migliori energie della città non abitino necessariamente ed esclusivamente all’interno del recinto del centro-sinistra o del centro-destra ed è per questo che siamo e rimaniamo aperti ad esplorare soluzioni provenienti da altre forse politiche, da associazioni cittadine e forze indipendenti ma che comunque mantengano un profilo non estremista e populista”. In soldoni è il famoso terzo polo da sempre invocato e mai attuato.

“C’è bisogno di rinnovare la classe amministrativa e dare speranza ad una città che sta dimostrando, attraverso le sue migliori forze produttive, una forte propensione al rilancio. Abbiamo dei temi a cui teniamo particolarmente, tra questi c’è il tema dello sviluppo delle vie di comunicazione fisiche e tecnologiche con la Capitale e con l’intera provincia, gli interventi di riqualificazione della Città con particolare attenzione alla riqualificazione dei quartieri periferici, lo sviluppo ed il rinnovamento del tessuto agricolo con attenzione verso le nuove forme di agricoltura che possano rilanciare le colture tipiche del territorio e filiere produttive corte oltre ovviamente ad una gestione oculata e produttiva delle Aziende partecipate, con particolare attenzione alla situazione disastrosa che caratterizza Acqua pubblica Sabina, lo sviluppo dell’Università e del turismo di qualità. Abbiamo chiarito - conclude Simone Miccadei e la coordinatrice provinciale Susanna Barina - che il nostro partito continuerà a lavorare per costruire una coalizione che guardi alle persone oltre al programma, che rinunci a sposare posizioni sovraniste e populiste”. Via le ali, la partita si gioca tutta al centro.