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Rieti, riserva della Duchessa. Nuovi fontanili e sentieri

Francesca Sammarco
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“Sono iniziati i lavori per la realizzazione di un sistema di rifugi e di fontanili zootecnici: un servizio indispensabile per gli allevatori, un ampliamento dell’offerta turistica per gli escursionisti, una riduzione di capi di bestiame all’abbeveraggio al lago della Duchessa” annuncia Mariano Calisse, presidente della Provincia, sindaco di Borgorose (ente gestore della Riserva Naturale Montagne della Duchessa). I lavori, che erano già stati annunciati, riguardano il rifacimento di fonte “Salomone” con una nuova opera di captazione che consente la realizzazione di un nuovo abbeveratoio più a valle, finitura di Fonte “La vena” con impermeabilizzazione del pozzo di alimentazione e nuova linea idrica di portata, ristrutturazione del rifugio “Spera Mario”.

Nel 2014 il consiglio comunale aveva adottato il Piano e il Regolamento della Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa e contestualmente il Rapporto Ambientale e la Sintesi non Tecnica del Rapporto Ambientale relativi alla procedura Vas, prevedendo il miglioramento idrico e ricettivo, per diminuire la pressione del bestiame sul lago della Duchessa, alimentato solo da piogge e neve (anche l’Amministrazione dei Beni separati di Uso civico di Sant’Anatolia è impegnata nella captazione di nuove fonti). La Regione Lazio ha approvato il piano di tutela presentato dal Comune di Borgorose e lo scorso anno ha messo a disposizione 110 mila euro circa per i fontanili e per i rifugi. "Il tempo di presentare il progetto e ottenere le autorizzazioni e siamo partiti - prosegue Calisse - ora con altri 90 mila euro di fondi del Gal Salto Cicolano miglioreremo i rifugi, la segnaletica e la sentieristica, concentrandoci sul Val di Fua, pericolosa, con staccionate di protezione. Farem un bel lavoro".

In questi anni i monitoraggi dei guardiaparco sul lago sono stati costanti e anche gli stessi allevatori (dopo le polemiche sollevate da Luca Gianotti del Cammino dei Briganti, che lanciò una petizione a difesa del lago) si sono alternati fra di loro, per non far sostare il bestiame troppo a lungo. Il lago della Duchessa, carsico e di origine glaciale, è in sofferenza in questi ultimi anni per i cambianti climatici, la riduzione delle piogge e l'aumentata evaporazione. La carenza di fontanili non offriva alternative e il bestiame al pascolo (bovini, equini, ovini) si concentrava nel lago, sostando a lungo e inquinandolo con escrementi e eccessivo calpestio, che può rovinare il fondo. Intervenire per rialzare gli argini per contenere più acqua in un lago carsico è rischioso perché si corre il rischio di aprire inghiottitoi che avrebbero peggiorato la situazione.