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Rieti, il Comune fa lavorare chi prende il reddito di cittadinanza. Progetti per 50 persone

Giovanna Palomba Assessore alle politiche sociali

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Reddito di cittadinanza sì o no, favorevoli e contrari. E c’è chi propone un referendum per abrogarlo. Nel frattempo, il Comune di Rieti, in attesa di pronunce dall’alto, ha approvato cinque progetti (Puc) che prevedono l’inserimento di 50 percettori del reddito di cittadinanza.
Su proposta dell’assessore ai Servizi sociali del Comune di Rieti, Giovanna Palomba, la Giunta Cicchetti ha approvato nei giorni scorsi una delibera per l’attivazione di progetti utili alla collettività nell’ambito del reddito di cittadinanza. La legge che ha introdotto il Reddito di cittadinanza prevede che i beneficiari del sussidio sono tenuti ad offrire, nell’ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l’inclusione sociale, la propria disponibilità per la partecipazione a progetti dei Comuni utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il Comune di residenza, mettendo a disposizione un numero di ore settimanali non inferiore ad otto, aumentabili fino a sedici. 


Il Comune di Rieti ha quindi approvato 5 progetti utili alla collettività (Puc) denominati: Security Bus Rieti, bolle di sapone, spazi accoglienti, scuola solidale, Rieti più verde.

 


Il Centro per l’impiego di Rieti e il Servizio Sociale del Comune di Rieti, ciascuno per i nuclei di competenza, procederanno con l’assegnazione dei beneficiari di reddito di cittadinanza al progetto identificato in fase di presa in carico e valutazione. 
“Il Comune, anche in questo ambito, compie il suo dovere e mette a disposizione nuovi progetti utili alla collettività con i quali coinvolgere, nella cura delle esigenze della comunità, i percettori di reddito di cittadinanza – dichiara l’assessore Giovanna Palomba –. In questo modo, i percettori potranno restituire qualcosa alla comunità per il sostegno ricevuto e, viceversa, potranno essere inclusi in attività utili alla collettività, mettendo a disposizione le loro capacità, le loro passioni e la voglia di contribuire alla causa comune”.