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Monterotondo, mensa scolastica. Bando revocato: servizio a rischio per 1.500 alunni

Matteo Torrioli
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Sarebbe dovuto scadere oggi, mercoledì 15 settembre, il bando per l’aggiudicazione del servizio di refezione scolastica per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado di Monterotondo. “Sarebbe” perché il bando è stato revocato ed ora scuole e famiglie hanno una domanda in mente alla quale, per ora, nessuno può rispondere: quando partirà la mensa? Allo stato attuale, infatti, sul portale della Stazione Unica Appaltante dell’Area Metropolitana di Roma Capitale il bando risulta ancora come “revocato”. Nella determina con la quale il Comune chiedeva la revoca in autotela perché riportati male cifre e numeri legati al servizio, si specificava che la Sua avrebbe proceduto celermente nella pubblicazione di un nuovo bando.

 

Per ora, però, nuovi bandi non si sono visti. Un ritardo che sta facendo preoccupare le famiglie di Monterotondo. Sono circa 1500 infatti gli alunni dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado interessati dal servizio. è facile immaginare quali disagi potrebbero verificarsi nel caso in cui le mense dovessero rimanere chiuse anche il primo ottobre, giorno in cui dovrebbero entrare in funzione. Del resto questi problemi sono palesi già in questi primi giorni di scuola. Molte famiglie si stanno trovando in difficoltà a causa dell’orario ridotto che si osserva nelle scuole di ogni ordine e grado. Non essendo attiva la mensa, infatti, ragazzi e ragazze escono di solito prima delle 13 tanto che alcuni genitori avrebbero chiesto alle rispettive scuole di dare la possibilità, come accaduto nella parte finale dell’anno passato, di far rimanere gli studenti almeno fino alle 16, muniti del pasto da casa. Quest’ultimo, utilizzato dopo la sospensione del servizio mensa lo scorso anno, potrebbe essere uno strumento da utilizzare se si vuole partire con il tempo pieno già dal primo ottobre nel caso in cui, a causa della revoca del bando, il servizio dovesse essere posticipato.

 

La questione della mensa crea due problemi paralleli. Il primo riguarda gli alunni che perderebbero il loro momento di socialità. Il secondo riguarda l’organizzazione delle famiglie che preferirebbero preparare loro i pasti piuttosto che rinunciare ulteriormente al tempo pieno.