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Rieti, assunzioni. Aps si difende: “Insinuazioni infondate”

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La risposta di Aps ai consiglieri comunali Giosuè Calabrese, Roberto Casanica e Andrea Sebastiani è arrivata a stretto giro di posta. I tre avevano chiesto l’intervento di Procura e Anac per fare chiarezza sulle assunzioni dell’azienda. Ma Aps si difende attaccando. “Acqua Pubblica Sabina viene accusata del fatto che le assunzioni non sarebbero avvenute tramite concorso, ai sensi dell’art. 35, comma 3, d.lgs. n. 165/2001, argomentazione che contrasta con quanto previsto dalla legge - art. 19, comma 2, d.lgs. n. 175/2016 - e, segnatamente, col fatto che l’adozione di un regolamento contenente i 'criteri e le modalità per il reclutamento del personale' esclude la 'diretta applicazione' proprio dell’art. 35, comma 3 e, quindi, la necessità di indire un 'concorso'. E’ bene ricordare a tutti che Aps rientra in quest’ultima ipotesi di legge, posto che essa ha adottato uno specifico regolamento in tema di reclutamento del personale dipendente, liberamente consultabile da tutti sul sito (www.acquapubblicasabina.it). Proprio sulla base di tale legittimo regolamento la società predispone gli avvisi con cui assumere il nuovo personale dipendente che sono stati comunque redatti in osservanza dei canoni previsti dalla norma citata in precedenza, essendo stato debitamente precisato che 'la ricerca interna ed esterna viene effettuata in coerenza con i principi di cui all’art. 19 del d.lgs. 175/2016” e, prima di tutto, con “il criterio di economicità (D.Lgs.165/2001 art. 35, comma 3 lettera a)'".

 

Tale criterio ha portato Aps a prevedere - quale titolo preferenziale e non essenziale - che, a parità di titoli, l’assunzione è riconosciuta, ove possibile, a chi ha già avuto esperienze di lavoro in Aps. Peraltro - continua la società -, segnaliamo agli autori dei ripetuti attacchi nei confronti di Aps che tale criterio, finalizzato all’economicità dell’azione dell’impresa pubblica, è lo stesso che viene utilizzato largamente nella pubblica amministrazione. E’ del tutto evidente, quindi, che tale scelta è determinata da un’oculata razionalizzazione delle risorse a disposizione della Società, finalizzata ad evitare, finché possibile, ulteriori costi che potrebbero derivare dalla formazione ex novo di risorse che non hanno mai lavorato per i siti operativi di Ato3 Lazio Centrale Rieti (quelli, cioè, gestiti da Aps a cui si riferiscono gli avvisi di selezione oggetto di attacchi a mezzo stampa)”.

 

Poi la chiusura da parte dell’azienda. “Aps ha l’interesse primario di individuare e formare un capitale umano a servizio del territorio di Ato3 ed ha sempre provveduto a dare ampia e puntuale pubblicità di ogni selezione del personale, attraverso la pubblicazione nella sezione 'trasparenza' del sito web di tutti gli avvisi e dei relativi esiti. Stante l’assoluta correttezza delle procedure adottate, le nuove illazioni fornite alla stampa da alcuni consiglieri comunali di Rieti rappresentano gravi insinuazioni nei confronti delle quali Apsriserva di tutelarsi in ogni opportuna sede”.