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Rieti, a rischio la raccolta dei rifiuti in Bassa Sabina. Sciopero in vista alla Saprodir

Elisa Sartarelli
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Si potrebbe arrivare allo sciopero dei lavoratori Saprodir. Fp Cgil e Fiadel di Roma/Lazio chiedono infatti un incontro e l'apertura della procedura di raffreddamento e conciliazione.  La richiesta a firma Franco Fanelli di Fp Cgil e Sandro Proietti, coordinatore regionale di Fiadel è indirizzata a Saprodir, al Prefetto di Rieti e ai sindaci dei comuni di Poggio Mirteto, Montopoli di Sabina, Cantalupo in Sabina, Tarano e Forano, oltre che ai lavoratori stessi. I punti evidenziati dai sindacati sono diversi, e riguardano la situazione dei lavoratori Saprodir, società che attualmente si occupa per vari paesi della gestione dei rifiuti solidi urbani.

Le organizzazioni sindacali puntano l'attenzione sull'organizzazione del lavoro e sulla corretta applicazione di quanto previsto dall'art. 6 del contratto nazionale Fise Ambiente. Altri punti caldi sono il mancato pagamento delle ore in lavoro straordinario, la mancata concessione delle ferie a richiesta del lavoratore, e il mancato rispetto del dl 66, che è relativo all'orario di lavoro. L'ultimo tema su cui i sindacati intendono fare luce è l'assenza completa di locali ad uso spogliatoio, contravvenendo a quanto previsto dal dl 81 in materia di sicurezza e igiene sul lavoro.

 

Proietti, coordinatore regionale Fiadel, si augura che non si arrivi allo sciopero: “Proclamare uno sciopero è sempre una perdita di salario per il lavoratore. E’ l'ultimo strumento che abbiamo per cercare di risolvere la situazione. Ci auguriamo che l'azienda prenda atto che non stiamo scherzando in questa fase e ci dia una convocazione nel più breve tempo possibile”.Sulla questione interviene anche il presidente della Provincia, Mariano Calisse: “Congiuntamente ai soci della società a partecipazione pubblica Saprodir, nonché rappresentanti legali degli enti pubblici che l'hanno costituita, ho inviato una nota alla Saprodir per ottenere chiarimenti circa le lamentele avanzate dai cittadini in merito ai disservizi e i ritardi sulla programmazione prevista. Da non sottovalutare, la segnalazione proveniente dalla segreteria Utl Ugl di Rieti, riguardo le doglianze di alcuni dipendenti, che hanno più volte segnalato il mancato rispetto dell'orario di lavoro, del lavoro straordinario non correttamente retribuito ed il mancato rispetto di altri istituti contrattuali, ad esempio i riposi compensativi” conclude Calisse.