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Rieti, scuola. Seicento docenti ancora senza vaccino Covid

Monica Puliti
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Pochi giorni alla prima campanella di scuola che quest’anno suonerà per tutti gli studenti lunedì prossimo 13 settembre. Un anno che, forte della massiccia campagna vaccinale che va avanti da circa 9 mesi, si spera possa far dimenticare, almeno in parte, le difficoltà del precedente, durissimo per personale scolastico e studenti. Per garantire una situazione più vicina possibile alla normalità ci sarà – vera novità dell’anno che sta per iniziare - il certificato verde senza il quale varcare la soglia della scuola sarà impossibile, almeno per professori e personale ausiliario, tecnico e amministrativo – oltreché per gli studenti universitari -, mentre gli studenti over 12, molti dei quali già vaccinati, restano per il momento fuori dall’obbligo del green pass
Secondo dati sommari forniti dall’Ufficio scolastico provinciale su 2600 docenti in organico nelle scuole della provincia quelli vaccinati sono 2002. Quindi in teoria sarebbero 598 i docenti non ancora immunizzati o che hanno fatto il ciclo vaccinale in altre Asl. Il dato definitivo si saprà domani quando il personale delle scuole (docenti, amministrati e personale Ata) per entrare in servizio dovranno presentare il certificato verde.

 

“Noi – dice la preside dei licei Classico e Scientifico, Varrone e Jucci, e dell’istituto Luigi di Savoia, Stefania Santarelli – ci stiamo organizzando seguendo la direttiva ministeriale: ingressi separati, come l’anno scorso, alle 8 e alle 9,40, distanziamento e uso delle mascherine, nel caso fosse complicato garantire le distanze richieste”. Il certificato verde per gli over 12? “Molti di loro lo hanno già fatto – risponde la dirigente scolastica -, ma è una decisione che spetta al singolo e, soprattutto, alle famiglie”. “Chi ha il Green Pass entra e chi no resta fuori”, ironizza il preside dell’istituto Aldo Moro e del comprensivo di Passo Corese, Giovanni Luca Barbonetti. “All’Aldo Moro – spiega – chi non si è fatto il vaccino supplirà con il tampone, mentre al comprensivo stiamo ancora facendo un lavoro di verifica sul possesso del certificato da parte del personale; vorrei sottolineare – aggiunge Barbonetti – che non si possono stilare elenchi per una questione di rispetto della privacy, motivo per cui ci saranno verifiche quotidiane con una App fino al 13 settembre, mentre da quella data in poi prenderà il via una procedura automatizzata per accelerare i controlli: alle 8 di lunedì prossimo un assistente amministrativo aprirà la piattaforma del Ministero e si saprà chi ha il certificato e chi non lo ha”.

 

 

“La scuola sta facendo da cavia anche da questo punto di vista – dichiara il segretario dello Snals-Confsal, Luciano Isceri dal momento che è l’unico ambito, insieme alla sanità, in cui vige l’obbligo del certificato verde. Ci aspettiamo, considerato che ci sono sacche di resistenza al vaccino legate alla oggettiva impossibilità di sottoporvisi o perché si ha paura, che presto si possa fare ricorso ai tamponi salivari per il personale”. Quanto alle criticità tuttora in campo, Isceri parla di classi (“alla Ricci per esempio”) con 30 alunni, problema che si risolverebbe se ci fosse maggiore personale a disposizione, “mentre siamo in attesa di un organico Covid grazie a risorse economiche con cui procedere alle assunzioni entro il 31 dicembre prossimo, termine indicato per la fine dello stato di emergenza”. Per la scuola quello del 13 sarà un esame importante davvero.