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Rieti, mille studenti a scuola nei moduli prefabbricati

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Monica Puliti
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Duecentosessantamila euro di investimento per avviare opere di miglioramento e isolamento termico delle scuole di Piazza Tevere e di Vazia, di messa in sicurezza del tetto dell’asilo Sabin di Villa Reatina e di adeguamento ed efficientamento degli infissi e dell’impianto di pubblica illuminazione della Cirese di Madonna del Cuore, nonché del fabbricato che ospita la Pascoli di Campomoro. Su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici e all'Urbanistica, Antonio Emili, la giunta Cicchetti ha approvato sei progetti esecutivi per lo sviluppo sostenibile e l'efficientamento energetico degli edifici scolastici di proprietà comunale. Tali opere rientrano in un vasto programma di intervento attraverso il quale, entro la fine dell'anno, il Comune di Rieti annuncia l’avviamento dei lavori di adeguamento sismico della scuola primaria Lombardo Radice per un investimento pari a un milione e 200 mila circa, provvedendo inoltre all'installazione dei moduli – che dovrebbero accogliere un centinaio di bambini - in vista dei quali il Comune ha chiesto e ottenuto un finanziamento di 350 mila euro per il loro noleggio.  

"Oltre a sollecitare gli organi della ricostruzione post- sisma ad accelerare l'adeguamento delle scuole colpite dal terremoto – dice l’assessore Emili -, in linea con la delibera di consiglio comunale del 5 agosto scorso l'Amministrazione promuove la costruzione di due nuovi edifici scolastici in luogo del consolidamento delle vecchie sedi della Minervini e della Sacchetti Sassetti”. L’anno scorso, si ricorderà, il Comune investì 220 mila euro per l’adeguamento anti Covid – con demolizione di tramezzi per creare nuovi spazi – dei 28 edifici scolastici di sua proprietà.

 

Sono 800 - 600 al PalaMalfatti e 200 all’istituto in via Ricci, tenendo conto del distanziamento anti Covid - gli studenti delle superiori che lunedì inizieranno l’anno scolastico all’interno dei moduli; altri 200 a Fara in Sabina tra il liceo Rocci e l’istituto Moro. Nel frattempo, l’assegnazione ufficiale di 18 aule ai ragazzi del Pedagogico all’interno del palazzo di via Ricci, cui si aggiunge il modulo di 10 aule per un totale di 28, porta gli spazi a loro disposizione superiori di quelli che avevano presso la Sacchetti Sassetti. Liberate poi le 8 aule che sempre i ragazzi del Pedagogico occupavano all’istituto Luigi di Savoia di viale Matteucci, tornato in possesso dei propri spazi, e liberate pure 4 aule al liceo classico Varrone. Lo scientifico Jucci può contare sulla sede oltreché sui moduli al PalaMalfatti. “Chi dovrà pazientare un po’ – dice la consigliera provinciale Claudia Chiarinelli - sono i ragazzi del Rosatelli, che hanno preso possesso di una parte del palazzo di via Ricci ma non ancora delle 4/5 aule ancora occupate dalla segreteria dell’università di cui si attende il trasloco”. Proprio il palazzo della Ricci questa estate è stato oggetto di lavori per la divisione delle aule che era state concepite per l’università che intanto sta traslocando a Palazzo Aluffi in via Cintia.