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Rieti, dopo viale Morroni partono i lavori anche a Porta d'Arce e al teatro Flavio

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Monica Puliti
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“Trattandosi di un recupero importante, perché la struttura da riconvertire è grande, la progettazione richiederà diversi mesi e pensiamo di chiuderla entro l’anno in modo che a inizio 2022 si possa partire con i lavori”. Il recupero importante di cui parlava a marzo scorso l’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Emili, è quello dell’ex mercato coperto di via Potenziani, struttura nel cuore della città in disuso da trent’anni su cui l’amministrazione comunale ha dirottato 2 milioni e 800 mila euro del progetto di rigenerazione urbana Rieti 2020 finanziato dal bando Periferie del governo Renzi, che trasformerà quegli spazi in un centro per eventi culturali e di somministrazione ed esposizione di prodotti enogastronomici.

 

 

Un cronoprogramma che al momento parrebbe seguire le tempistiche annunciate, come poche volte accade in materia di opere pubbliche, considerato che lo stesso Emili, sentito ieri sull’argomento, ha detto che “nel frattempo matura la progettazione delle opere di riqualificazione dell’ex mercato coperto e dell’ex mattatoio”. E annunciato una serie di altri step legati ai diversi cantieri aperti in città e nelle frazioni. “Entro 10 giorni – ha dichiarato – l’impresa terminerà i lavori in viale Morroni (la pista ciclopedonale che da Porta d’Arce arriva alla stazione, ndr) per poi avviare la sistemazione a verde dell’area antistante la stessa Porta d’Arce (dove attualmente c’è un’area incolta e abbandonata, ndr). A inizio ottobre, poi, inizieranno gli interventi di riqualificazione del cortile esterno al teatro Flavio Vespasiano, che affaccia su Largo Cairoli, il cui progetto esecutivo è stato approvato dalla Giunta a dicembre 2020”.

 

 

Entro fine ottobre si dovrebbe approvare – lo stesso condizionale usato da Emili – il progetto di rifacimento di ponte Cavallotti che farà da raccordo tra la pista ciclabile e Porta d’Arce e su cui si interverrà attraverso un ampliamento per accogliere la ciclovia che correrà ai margini della Salaria; costo dell’opera 800 mila euro, fondi anche questi legati a Rieti 2020; stesse tempistiche per l’approvazione del progetto di realizzazione del parco di Villa Reatina e delle aree verdi di via Fratelli Tizi. “Aggiudicati i lavori di ampliamento del cimitero di Vazia – prosegue l’assessore – con inizio previsto per novembre. Entro il mese in corso via alla regimentazione del fosso del Cantaro mentre da qui a dicembre saranno avviati i lavori per rimuovere i dissesti franosi a Sant’Elia e Poggio Perugino”.