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Rieti, incendi a Fara in Sabina. Dopo la paura è caccia al piromane

Paolo Giomi
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Si teme che i due incendi che hanno devastato le colline intorno a Fara Sabina possano avere un qualche tipo di legame, e che addirittura possano essere riconducibili allo stesso autore, o agli stessi autori. Gli elementi al vaglio degli investigatori – sin dal 12 agosto scorso, giorno del primo grande rogo che ha bruciato l’intero versante di Monte San Martino, i carabinieri della compagnia di Poggio Mirteto hanno avviato indagini serrate per raccogliere ogni tipo di prova, o traccia, su quella che sin da subito è sembrata una matrice dolosa - proprio come martedì pomeriggio – non sono pochi, anche se al momento vige il più stretto riserbo. E mentre anche nella giornata di ieri sono andate avanti le operazioni di bonifica dell’area di località “Bersagli”, luogo del secondo incendio in sequenza ravvicinata, dalla politica locale è arrivata una condanna unanime per l’accaduto. E soprattutto l’auspicio, rivolto proprio alle forze dell’ordine, che i responsabili di quello che, al netto di ogni valutazione “romantica”, si prefigura come un danno economico ingente per il territorio, vengano consegnati quanto prima alla giustizia. 

 

Parla addirittura di “atto criminale ai danni del nostro territorio” il sindaco di Fara in Sabina, Roberta Cuneo. “La nostra comunità è stata catapultata di nuovo nell’incubo vissuto pochi giorni fa. E solo grazie al grande lavoro di Vigili del Fuoco e Protezione Civile si è evitato il peggio. A loro la mia gratitudine, come anche al Prefetto Gennaro Capo, per il grande sostegno, e alla Regione nella persona di Carmelo Tulumello (a capo dell’agenzia laziale della Protezione Civile, ndr), che si è subito messo a disposizione. Una giornata difficile che, con la sinergia di tutti, si è chiusa con le fiamme domate e la messa in sicurezza dell’area”. Rincara la dose il vicesindaco Simone Fratini: “Abbiamo assistito ad un nuovo, deprecabile gesto doloso, che ha messo a fuoco ancora una volta una nostra montagna, provocando sgomento e desolazione. La situazione sembra ora sotto controllo e tutto questo grazie al lavoro dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, ai quali va il ringraziamento di tutta la Città di Fara in Sabina”.

 

“Ora dobbiamo solo sperare che non riprenda”, ha commentato il capo del Gruppo dei Volontari del Soccorso di Fara in Sabina, Sergio Giovannini, che ringrazia uno per uno i suoi volontari, in prima linea, ancora una volta, contro la furia delle fiamme.