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Rieti, fiera del peperoncino. "Pericolo assembramenti". Anzaldi (Iv) chiama in causa il Cts

L. S.
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Lo svolgimento della decima edizione della Fiera campionaria mondiale del peperoncino è finita sui banchi della Camera dei Deputati. Ad accendere i riflettori sulla rassegna che prenderà ufficialmente il via domani è stato il deputato di Italia Viva, Michele Anzaldi. A sollecitare l’intervento attraverso i social del parlamentare renziano la notizia del via libera alla Fiera che richiamerà in città nei prossimi giorni migliaia di visitatori con notevole rischio assembramento. Perplessità sollevate anche attraverso il Corriere di Rieti nel’edizione di domenica dai residenti del centro storico.

 

Il ministero della Salute, la Regione Lazio, il Comitato tecnico-scientifico, la Prefettura e la Questura di Rieti diano...

Pubblicato da Michele Anzaldi su Lunedì 30 agosto 2021

 

“Il ministero della Salute, la Regione Lazio, il Comitato tecnico-scientifico, la Prefettura e la Questura di Rieti diano pubbliche rassicurazioni ai cittadini sulle misure di sicurezza sanitaria previste per lo svolgimento della Fiera del Peperoncino. Davvero ci sono stati i via libera sul rispetto del distanziamento e delle norme anti contagio per una manifestazione che si svolgerà in pieno centro storico, come in era pre Covid, con gli stand liberi per le strade?” scrive su Facebook il deputato Michele Anzaldi.  E ancora “davvero le migliaia di persone previste non rappresentano rischi per i residenti? Davvero è prudente consentire concerti gratuiti di artisti di grande richiamo come Cristina D’Avena e Zarrillo?”. Poi Anzaldi ricorda come “a fine giugno la pluriennale processione dei ceri in onore a Sant’Antonio di Padova non è stata fatta perché si disse che c’era il rischio di assembramenti. Se la situazione ora è diversa, è doveroso che i cittadini siano correttamente informati e rassicurati” conclude Anzaldi.

 

Sulla questione gli organizzatori hanno già avuto modo di rispondere ai residenti del centro storico e ribadiscono nuovamente il concetto: “Siamo pronti ad offrire il migliore evento possibile alle condizioni date, con i massimi standard di sicurezza concordati con le autorità preposte. La Fiera è stata pensata per applicare ogni misura e prescrizione indicata dalle Autorità. Inoltre, grazie al lavoro concertato con le Autorità, verranno ovviamente garantiti i movimenti di tutti coloro che non intendano partecipare alla Fiera”. Ovviamente il problema è legato principalmente a quello che accadrà all’esterno dell’area fieristica e ai ai dieci varchi individuati per l’accesso e il deflusso. “Siamo convinti che insieme al sempre necessario buon senso e rispetto da parte dei tanti partecipanti attesi verrà garantita una manifestazione di livello e pienamente rispondente alle normative anti-Covid in vigore” concludono gli organizzatori della fiera del peperoncino. Sulle polemiche che ogni volta accompagnano gli eventi in città è intervenuto anche Paolo Bianchetti della Cisl Roma Capitale e Rieti. 
“I grandi eventi, quelli culturali, enogastronomici, sportivi ed altri, fanno bene alla città e bene hanno fatto tutti i sindaci che hanno governato la città negli ultimi anni, di ogni orientamento politico, ad elogiarne i contenuti e la rilevanza. Stesso ragionamento vale per le opere pubbliche strategiche alla città”.  Il riferimento di Bianchetti è ovviamente alla fiera mondiale del peperoncino. “Ogni evento è gradito in una città che vuole vivere, non morire e rilanciarsi. Se abbandonassimo il marchio politico su ogni cosa e abbracciassimo il senso comune del crescere come comunità, sarebbe un gran successo per tutti, soprattutto di chi vive di economia, per gli imprenditori, per i cittadini e per i lavoratori del territorio” conclude Paolo Bianchetti della Cisl Roma Capitale e Rieti.