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Rieti, scuola. Doppio incarico per undici presidi

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Lu. Spa.
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A due settimane dal ritorno a scuola in presenza i problemi invece di essere risolti aumentano. A cominciare dalla mancanza di dirigenti scolastici in undici istituti della provincia che ha costretto in questi giorni, l’Ufficio scolastici regionale, a nominare le reggenze. Quindi problema risolto soltanto all’apparenza visto che i dirigenti che aveva dato la disponibilità, si ritroveranno ad affrontare un carico di lavoro notevole e soprattutto a sobbarcarsi spostamenti da una parte all’altra della provincia anche di centinaia di chilometri. E tutto questo come più volte sottolineato dai sindacati di categoria con il rischio che a risentirne sia l’attività didattica degli stessi istituti scolastici alcuni dei quali con un bacino di studenti superiore alle 1.400 unità.

 

Insomma il ministero sembra aver fatto orecchie da mercante e anche la richiesta di incontro con il sottosegratario al Miur rilanciato dai sindaci degli istituti interessati alla mancanza di un preside titolare e dal presidente della Provincia Calisse. Ormai il dado è tratto e anche questo difficile anno scolastico, il primo in presenza nell’era Covid, si annuncia particolarmente complicato. Queste le assegnazioni: Beatrice Tempesta a Poggio Moiano, Alessandra Onofri a Montasola, Gerardina Volpe a Leonessa, Alfonso Francocci a Magliano in Sabina, Valentina Bertazzoli a Poggio Mirteto, Giovanni Luca Barbonetti a Fara in Sabina, Anna Mafria Renzi ad Amatrice, Stefania Santarelli a Cittaducale, Marcello Ferri a Petrella Salto, Maria Desideri a Torricella in Sabina e Irene De Marco a Contigliano.

 

Altro problema da affrontare e risolvere riguarderà il ruolo di direttore dei servizi generali e amministrativi attualmente assenti nei plessi di Montasola, Leonessa, Istituto Valle del Velino (Cittaducale e Antrodoco), Fara in Sabina, Poggio Moiano e liceo scientifico Rocci di Passo Corese. Anche in questo caso l’Ufficio scolastico provinciale ha rivolto un appello agli assistenti amministrativi di ruolo in possesso dei requisiti a manifestare la propria disponibilità. Insomma l’anno scolastico, al netto delle problematiche legate ancora all’emergenza sanitaria rischia di partire già con un bel carico di problemi che rischia di paralizzare l’avvio regolare delle lezioni.