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Rieti, attacco hacker al portale della Regione. Medici di base ancora senza credenziali

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Impossibilitati a svolgere in pieno le loro funzioni di medici di base a causa delle mancate credenziali di accesso al portale Salute Lazio. Tutta colpa dell’attacco ai sistemi informatici della Regione Lazio costretta a rivedere tutte le procedure. A distanza di alcune settimane e con il problema a quanto pare risolto i medici di base reatini si trovano ancora a fare i conti con questo disservizio. Da qui la decisione di scrivere una lettera aperta ai cittadini e renderli partecipi delle loro problematiche. “Siamo un gruppo di medici di famiglia reatini che operano nella Unità di cure primarie dello studio Galeno - scrivono - e vogliamo informare i cittadini delle gravi difficoltà in cui versiamo da quando è avvenuto l’hackeraggio del Sistema Informatico della Regione Lazio”. Secondo i medici “mentre alcune attività sono state ripristinate, alcuni medici di medicina generale, non possono svolgere parte essenziale del loro operato, in quanto impossibilitati ad accedere al portale Salute Lazio, non essendoci state ancora ripristinate le credenziali per tale funzione”. In particolare i medici non possono garantire “servizi quali l’invio di ricette via sms (essenziale in questo periodo per evitare assembramenti all’interno di studi medici e per facilitare i nostri pazienti), e accedere alla nostra documentazione personale ed infine, aspetto ben più grave, non possiamo inviare al Sistema Regionale i dati relativi ai vaccini eseguiti nei nostri studi dopo il famigerato hackeraggio”.

 

Secondo i medici dello Studio Galeno proprio quest’ultima circostanza “pregiudica gravemente i nostri pazienti, i quali non potendo di fatto recuperare il green pass, strumento oramai essenziale per lo svolgimento di una pluralità di attività della vita quotidiana, vedono lesi una serie di diritti essenziali della persona”. Secondo i medici “è stato fatto tutto quanto in nostro potere per sollecitare la Regione, mediante l’invio di email e Pec, l’esecuzione di telefonate con tempi di attesa interminabili, senza tuttavia pervenire alla risoluzione del problema, in quanto i tecnici di Lazio Crea non sono ancora riusciti a ripristinare le nostre credenziali”.

 

Una situazione insostenibile a tal punto da convicerli di portare a conoscenza dei cittadini “le difficili condizioni in cui stiamo ancora lavorando, nonché del fatto che si stia verificando una vera e propria interruzione di pubblico servizio, per ragioni a noi non imputabili”. Da qui la richiesta alla Asl di Rieti “di spiegare alla cittadinanza cosa sta accadendo, ma anche una presa di posizione nei confronti della Regione Lazio, affinché con celerità ripristini le nostre credenziali”.