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Rieti, "autovelox a Vazia". La richiesta dei residenti

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Lu. Spa.
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Un lungo rettilineo che invita a premere sull’acceleratore. Auto che sfrecciano veloci incuranti degli incroci a raso e della presenza di abitazioni. La Salaria 4-bis, meglio conosciuta come Terminillese, è diventata una sorta di tracciato di Formula Uno tanto da esasperare i residenti di Vazia (ma non solo) stanchi di temere per la propria incolumità ogni qualvolta escono di casa. A farsi portavoce delle proteste dei residenti è Eligio Patacchiola, ex amministratore che ha inviato una lettera a perta al sindaco e al prefetto.

 

“Vazia ha assunto e sta assumendo i connotati di una città nella città. Insistendo su questo territorio insediamenti produttivi, artigianali, opifici industriali, numerosi esercizi commerciali - spiega Patacchiola -. Mancanza di controlli, alta velocità, transito di mezzi pesanti, pericolo per gli automobilisti e soprattutto per l’incolumità delle persone, la strada in questione è la Terminillese, in particolar modo il centro urbano di Vazia, dove, nonostante la segnaletica presente che stabilisce limiti di velocità a 50 km orari, i mezzi di trasporto transitano a velocità impressionante e, purtroppo impunemente poiché non c'è sorveglianza”. Per Patacchiola inoltre “vi sono molteplici incroci con strade comunali, in cui non c'è visibilità per i veicoli sia in entrata che in uscitache aumentano il livello di pericolosità. Inoltre sono ubicate diverse fermate del trasporto pubblico locale, regionale e di servizio scolastico”. Patacchiola ricorda pure che “la ridotta larghezza delle carreggiate all'interno del centro urbano (per via delle autovetture parcheggiate in ambo i lati) costringono spesso gli automobilisti a frenare bruscamente per cedere il passo ai veicoli che procedono in senso opposto mettendo a repentaglio l'incolumità fisica dei passanti e dei ciclisti”. 

 

Per questo i residenti, e non solo, si sentono continuamente vittime e impotenti. Pertanto a nome e per conto dei 152 firmatari della petizione, si chiede di correre ai ripari attraverso l’installazione di un dissuasore (anche autovelox se necessario) di velocità all'interno del centro urbano di Vazia e l’adeguamento ad alto impatto visivo di tutti gli attraversamenti pedonali presenti e futuri. “Proprio a riprova di quanto sia sentito il problema - conclude Eligio Patacchiola - ho avviato una raccolta di firme che appunto testimoniano le preoccupazioni dei residenti sia rilevante e che si spera possano vedere risolto questo problema”.