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Rieti, green pass. Controllori sui bus, Regnini (Asm): "Non abbiamo personale"

Monica Puliti
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Controllori anti Covid in arrivo sui mezzi pubblici. L’annuncio del ministro della Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, che ha inviato le linee guida sul trasporto al comitato tecnico scientifico, preoccupa e non poco il presidente dell’Asm, Vincenzo Regnini. In base alle indicazioni, trasmesse anche alle Regioni, il controllore dovrà verificare il rispetto delle misure anti Covid: non solo il possesso del biglietto, dunque, ma anche il distanziamento, l’uso della mascherina e la capienza del mezzo all’80%. 

 

£Non abbiamo alcuna notizia ufficiale rispetto alle dichiarazioni del ministro – dice Regnini – e, nel caso ogni bus richiedesse un controllore, la nostra azienda non avrebbe personale sufficiente per svolgere tale servizio. Finora, l’Asm conduce accertamenti sui titoli di viaggio, si tratta di controlli a campione con il personale che sale su determinate corse ed effettua le verifiche al fine di contenere l’evasione tariffaria. A questo punto – aggiunge – auspico che ci venga chiarito il modo in cui dovremo operare, ad esempio se i controlli andranno eseguiti nelle fasce orarie in cui le corse sono più affollate, le fasce scolastiche ad esempio, e anche chi metterà le risorse necessarie. L’annuncio, a meno di ulteriori specifiche, comporterà una maggiorazione degli oneri del 90% a carico dell’azienda, circostanza che ci metterebbe in serie difficoltà, a noi come pure a Cotral e a molte altre realtà del trasporto pubblico locale”.

 

Attualmente, l’Azienda servizi municipali può contare su 32 autobus e 40 autisti: se ogni mezzo per circolare avesse bisogno, oltreché di un autista, anche di un controllore, vorrebbe dire un aumento consistente del personale, di fatto un raddoppio. L’Asm è comunque pronta a fare la sua parte. “Non faremo mancare la nostra disponibilità, come quando abbiamo sdoppiato gli orari delle corse per garantire gli ingressi scaglionati a scuola, anche se le notizie riportate dai media ci dicono che la nuova organizzazione sarebbe incompatibile con le risorse a disposizione. Spero quindi che facciano seguito modalità operative tali che ci consentano di svolgere i dovuti controlli compatibilmente con il resto. Che poi – dice ancora Regnini – la presenza dei controllori a bordo conterrebbe l’evasione tariffaria con indubbi vantaggi per l’azienda, ma dobbiamo saperne di più”. Tra le raccomandazioni contenute nelle linee guida sui trasporti inviate al Cts e alle Regioni c’è anche quella di differenziare l’orario di lavoro, le aperture di uffici e negozi, delle scuole e dei servizi pubblici, per evitare assembramenti. Quanto alle scuole, nel documento è riportato che “risulta fondamentale l’attività dei tavoli prefettizi” per raccordare gli orari delle attività didattiche con quelli del trasporto locale, con l’auspicio – come avvenuto anche l’anno scorso – dell’aumento delle corse, specie nelle ore di maggior afflusso.