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Rieti: Strade, piazze e parchi nel degrado

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Paola Corradini
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È una lotta impari come disse qualche tempo fa l’assessore all’Ambiente Claudio Valentini. Impari perché, al di là di tutte le responsabilità che può avere l’amministrazione comunale, gli incivili abbondano. E sono di ogni età. Che Rieti sia una città pulita non si può dire purtroppo perché a molti, troppi, manca ancora quel senso civico che potrebbe cambiare le cose. Dai parchi, alle strade del centro, come quelle periferiche, è sempre la stessa storia. Degrado e abbandono, ogni tipo di sporcizia e immondizia lasciati e lanciati ovunque, nei prati, accanto alle panchine, quelle che non sono state prima divelte. Siringhe e preservativi usati a pochi metri da scivoli e altalene o accanto ai portoni d’ingresso di abitazioni private. Non c’è un solo tratto di strada, o comunque sono molto pochi, dove mischiati a polvere ed erbacce ormai secche, si trovano mascherine usate, pacchetto e mozziconi di sigarette, lattine, buste di plastica contenenti rifiuti di ogni genere.

Sull’argomento del Lungovelino Bellagamba, soprattutto in estate e nei week end è una festa di vetri, lattine, bottigliette, cartacce, residui di cibo. La movida, ormai spostatasi in questa zona, rende lampante la maleducazione di chi rende una discarica uno dei luoghi più caratteristici della città. A ciò si aggiunge la mancanza di controlli e di interventi di pulizia da parte di Comune e Asm. L’impegno c’è per carità, ma si potrebbe fare molto meglio. Soprattutto per il verde pubblico che in alcune zone si è ormai impossessato di strade e muri non offrendo certo un’immagine esaltante della cura verso la città. Il ponte di legno è ormai invaso da sterpaglie e la vegetazione, comprese le aiuole e i vasi posizionati in diverse zone della città, non vengono curati da tempo tanto che in molti tratti arriva addirittura sulla strada con ogni tipo di cartacce, piatti di plastica, buste, che vi si trovano dentro.

 

A lamentare l’incuria, come la maleducazione sono i residenti dei diversi quartieri come chi frequenta alcune zone, anche più periferiche per fare delle passeggiate. Nel mese di luglio proprio l’assessore comunale all’Ambiente Valentini, aveva lanciato l’appello ai cittadini di aiutare l’amministrazione a combattere gli incivili. Ma a poco è servito. “Stiamo combattendo contro gli incivili - aveva ribadito Valentini - con ogni mezzo ma quella da vincere è una sfida culturale”. In attesa che l’inciviltà svanisca non rimane altro che sollecitare ancora più interventi da parte di Comune e Asm.