Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terremoto: "Pericolo infiltrazioni mafiose nei cantieri della ricostruzione". Pirozzi consegna dossier a Draghi

  • a
  • a
  • a

Pericolo infiltrazioni dei clan nei cantieri della ricostruzione. A lanciare l'allarme è l'ex sindaco di Amatrice, oggi consigliere regionale, Sergio Pirozzi che oggi, 24 agosto, in occasione del quinto anniversario del terremoto che ha distrutto il centro Italia ha consegnato un dossier al premier Mario Draghi. "Ho appena consegnato al premier Draghi un dossier sulla possibilità di infiltrazioni criminali nei cantieri aperti e in quelli che si apriranno. Questi territori non hanno più anticorpi, è urgente rimettere la norma che fu cancellata nel 2019, la clausola di salvaguardia che impediva la vendita degli immobili". dice l'ex primo cittadino.

"Sono circa 24mila gli edifici con danni gravi, di questi 15mila sono seconde case - si legge nel dossier - Sul tavolo c’è un piatto ricco di circa 500 milioni di euro, a tanto ammonta l’importo presunto di ricostruzione". E aggiunge Pirozzi: "Il commissario Legnini dice che non risultano al momento speculazioni? Fa un torto alla mia intelligenza, se le cessioni degli immobili sono legali come fanno a risultare compravendite sospette? Ora che la ricostruzione pare esser ripartita è impellente rimettere la norma". Ma non solo: "I lavori fatti sul corso dovrebbero essere i sottoservizi, ma se non rimettono a posto la torre civica, sotto alla quale dovrebbero passare, è inutile, rischia di crollare - avverte l’ex sindaco - La mia preoccupazione oggi è far rimettere la clausola, queste terre non hanno un vaccino alla mafia".

 

Pirozzi mette in guardia sulle speculazioni: "Infatti, con l’attuale legislazione è sufficiente l’approvazione della richiesta di contributo per la ricostruzione per poter vendere la propria casa. Tale contributo che oscilla da un minimo di 1.600 euro a un massimo di 2.000 euro al metro quadro relativamente ai danni gravi, non passa per i proprietari dell’immobile, ma viene versato direttamente dall’ufficio ricostruzione alla ditta esecutrice dei lavori, ai tecnici per la progettazione, la direzione lavori e per gli oneri per la sicurezza. Un numero sempre maggiore di cittadini non riesce più ad arrivare alla fine del mese, cosicché gran parte del patrimonio immobiliare dei comuni distrutti dal sisma rischia di essere messo in vendita, monetizzato causa necessità alla mercé del miglior offerente, di affaristi e speculatori".