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Terremoto, ricostruzione. Il commissario Legnini: "Possiamo farcela, dobbiamo recuperare la fiducia"

Alessandro Toniolli
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Con il terzo Rapporto sullo Stato della Ricostruzione il Commissario Giovanni Legnini presenta i dati incoraggianti dell’ultimo anno, ma l’obiettivo principale è “recuperare fiducia nella possibilità di farcela”. Il Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016 era arrivato due giorni fa nei territori sconvolti dal terremoto della nostra provincia a piedi, percorrendo il Cammino delle Terre Mutate, tolti gli scarponi ed indossato il vestito scuro la preoccupazione è quella di continuare a tenere il passo, non rallentare. Il rapporto racconta infatti di un anno in cui si è impressa complessivamente una forte accelerazione, restando nel reatino i due comuni più coinvolti, Amatrice ed Accumoli hanno però registrato risultati diversi.

 

 

Amatrice, è quello che ha ha subito i maggiori danni al patrimonio edilizio privato e pubblico, con 848 edifici con danno lieve e 3.485 con danno grave censiti dalle schede Aedes e Fast dopo il sisma, ed un livello di distruzione che in alcune frazioni è stato rilevato al XI grado della scala Mercalli, catastrofico. Qui, al 30 giugno scorso erano state presentate all’USR Lazio 718 richieste di contributo di ricostruzione, 286 per i danni lievi e 432 per quelli gravi (34% e 12% del totale dei danni lievi e gravi censiti). Di queste richieste 301 sono state approvate con la concessione del contributo, e 115 edifici, con al loro interno alcune centinaia di unità residenziali, sono già stati completati e consegnati. Amatrice si pone così al quarto posto assoluto nella graduatoria dei comuni del cratere per importo dei contributi concessi con 126 milioni di euro (208 quelli richiesti con le domande presentate ed in istruttoria), dopo Tolentino, Norcia e Ascoli Piceno.

 

 

Per Legnini “la ricostruzione ad Amatrice non è all’inizio, è in una fase abbastanza avanzata, sono state avviate opere pubbliche molto importanti, per esempio l’ospedale, l’Istituto Alberghiero, il tunnel dei sottoservizi, che verrà realizzato dall’Ufficio Speciale Ricostruzione del Lazio e sarà molto innovativo, sarà il sistema nervoso della nuova Amatrice.” Ad Accumoli, invece, si registra la situazione più complessa, con pochissime domande di contributo presentate ed accolte. Sono 38 sui 234 gli edifici censiti per i danni lievi e 75 sui 1.371 registrati come danni gravi dopo il sisma, con percentuali pari al 16 e al 5%. I contributi concessi ammontano a 22 milioni di euro, i cantieri già portati a termine sono appena 16. Con alcune eccezioni, ma quello passato è stato un anno positivo, la preoccupazione, come detto è che “questo ritmo - scandisce Legnini - di 25 decreti al giorno, richiede una capacità realizzativa che inizia a preoccupare, sempre più spesso dai territori si lamenta che le imprese non bastano, i prezzi dei materiali aumentano, i tecnici e gli studi professionali non ce la fanno. Dobbiamo aumentare la capacità realizzativa”.