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Rieti, scuola. Dieci istituti restano senza presidi

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Lu. Spa.
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A tre settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico sono dieci gli istituti della provincia che non hanno ancora un dirigente scolastico di ruolo. Una situazione che rischia di creare ulteriore caos alla vigilia di quello che per volontà del ministro Bianchi dovrà essere l’anno del ritorno in presenza. L'ufficio scolastico regionale non ha assegnato al Reatino nessuno dei neo dirigenti scolastici il che tradotto in numeri, almeno a detta dei sindacati, significa avere il 60 per cento delle scuole in reggenza e il 40 per cento di queste senza il direttore dei servizi generali e amministrativi. Insomma un bel pasticcio che rischia di rallentare se non paralizzare le attività in molti plessi scolastici.


Tra le scuole che andranno in reggenza gli istituti comprensivi di Passo Corese e Poggio Mirteto che da soli contano oltre duemila alunni (escluse le scuole superiori). A queste si devono aggiungere le altre scuole prive di dirigenti scolastici di Poggio Moiano, Montasola, Magliano Sabina, Leonessa, Cittaducale, Petrella Salto, Contigliano e Torricella in Sabina.
Insomma le preoccupazioni si moltiplicano con l’avvicinarsi del primo giorno di scuola. Il segretario dello Snals, Luciano Isceri, non nasconde le preoccupazioni già più volte espresse anche nei mesi scorsi: “Sarà già di per sè un anno particolare dopo i problemi dovuti alla pandemia - dice - ed affrontarlo senza figure apicali significa non essere in grado di attuare le disposizioni governative che scaricano a presidi e ai Dsga i controlli e le decisioni sul contenivemento del Covid”.

 

 

Nel frattempo in relazione alla soppressione di alcune classi degli istituti Angelo Maria Ricci e Minervini-Sisti, il consigliere comunale Alessio Angelucci e coordinatore provinciale di Centro democratico ha “inviato all’attenzione dell’Ufficio scolastico regionale, dell’Ufficio scolastico provinciale e dell’assessore Regionale Di Berardino, la richiesta di rapidissima a risoluzione del problema. Come più volte sostenuto in ogni occasione, il Reatino non può pagare sistematicamente un costo così alto nell’ambito della Scuola”. Angelucci si dichiara “perplesso dei tempi che il Comune di Rieti, per tramite della sua delegata Letizia Rosati, ha adottato per gestire questa spiacevole vicenda; non si può arrivare a quindici giorni dalla riapertura dell’anno scolastico e pensare di cavarsela con una letterina di richieste agli organi superiori, andava fatto un lavoro sistematico di politica scolastica, partendo dall’incontro avuto a maggio con l’Anci, senza arretrare di un millimetro, coinvolgendo a pieno i sindacati, fino ad ottenere quanto giustamente rivendicato dalle scuole interessate. Se alla disattenzione dell’alto, mettiamo anche quella del basso, non possiamo poi lamentarci di nulla” conclude il consigliere comunale Alessio Angelucci.