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Rieti, fiera peperoncino. Servirà il green pass per entrare

Alessandro Toniolli
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Dal tavolo tecnico in Questura un altro passo in avanti per portare di nuovo la Fiera Mondiale del Peperoncino - Rieti Cuore Piccante in centro storico, appena terminata la riunione Livio Rositani, presidente del comitato organizzatore ha tenuto a far sapere “che bisognerà attendere il tavolo risolutivo presieduto dal prefetto che si terrà entro la fine del mese, in cui se tutto andrà bene verrà data l’autorizzazione. Stiamo lavorando insieme al questore, i vigili del fuoco e tutte le autorità preposte. Si sta cercando con degli sforzi enormi da parte di tutti di arrivare alla migliore soluzione. Se riusciremo a tornare in centro storico vedremo quell’area in maniera diversa dal solito, sarà necessaria massima prudenza e attenzione ad ogni dettaglio”.

 

E’ stato necessario studiare e discutere una soluzione che fornisca il massimo della superficie possibile al fine di consentire il distanziamento, il perimetro immaginato dal comitato organizzatore di concerto con l’amministrazione comunale e le altre autorità coinvolte, non molto dissimile da quello delle passate edizioni, sembra poter mettere tutti d’accordo. Si lavora perché anche quest’anno il centro storico sia la cornice dell’importante manifestazione che si potrebbe svolgere occupando piazza Vittorio Emanuele, piazza Cesare Battisti e largo Alfani, per poi proseguire nelle sottostanti piazza Mazzini e piazza Oberdan.

 

Per l’accesso alle aree interessate sarà necessario esibire il green pass, ma il personale impegnato in questa operazione non provvederà alla verifica della autenticità del documento, questa operazione verrà invece svolta dalle forze dell’ordine che presidieranno l’area e che effettueranno dei controlli a campione. Spera molto in un esito positivo anche il vice sindaco e assessore al Turismo ed alle Attività Produttive Daniele Sinibaldi: “E’ oggettivamente la migliore soluzione possibile, quella che dà respiro al centro storico ed ai commercianti. Sarebbe anche un importante segnale di vitalità. E’ per tutti un grosso sforzo che richiede innumerevoli accorgimenti, ma se la Fiera Mondiale del Peperoncino si svolgesse nell’area dell’ex zuccherificio si salverebbe certamente l’evento, ma l’impatto sulla città sarebbe senz’altro diverso e minore”. Un lavoro sinergico per raggiungere obiettivi importanti per la città ma anche per garantire la massima sicurezza e ridurre al minimo il rischio di trasmissione del coronavirus.