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Amatrice, elezioni comunali. Arrivano le prime candidature a sindaco: Carlo Grossi e Giorgio Cortellesi in campo

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Carlo Grossi si candida a sindaco di Amatrice. Una delle figure più simboliche di quella tragica epopea che è stato il sisma del 2016 decide di presentarsi alle elezioni, il 10 agosto anche Giorgio Cortellesi, consigliere comunale di minoranza in carica, aveva annunciato la sua candidatura. Nei giorni scorsi lo stesso ex sindaco Sergio Pirozzi, altro simbolo di quei giorni drammatici ed ora consigliere regionale, aveva confermato la sua disponibilità ad accettare una candidatura, qualora attorno a lui si fosse trovata una unanime convergenza. Ipotesi che al momento sembra confutata dai fatti, ma in questo campo più che mai, le certezze sono pessime compagne di viaggio.

 

Se è vero che Sergio Pirozzi dalla notte di quel 24 agosto e dai suoi primi interventi televisivi è stato per giorni e giorni il sindaco dell’Italia attonita dal dolore per quella improvvisa devastazione, è altrettanto vero che la storia di Carlo Grossi, infermiere del 118, non può aver lasciato indifferente nessuno tra coloro che la hanno conosciuta. Una storia iniziata con la corsa nel cuore della notte con il pastore tedesco Laga verso la casa dove c’erano la ex moglie ed i suoi due figli, Franco di 23 anni e Anna di 21, la scoperta prima di una montagna di macerie, della donna ancora in vita e poi dei due corpi, ormai senza speranza. Ma sono state le ore successive a consegnare il suo nome al libro della storia del sisma di Amatrice, quelle ore in cui invece di abbandonarsi allo sconforto ha lavorato senza sosta e sempre con Laga al suo fianco per aiutare tutti quelli che in quei momenti ne avevano un reale bisogno. Ore che sono poi diventate mesi.

 

Ora Carlo Grossi, Giorgio Cortellesi e, forse Sergio Pirozzi, hanno deciso di continuare a servire la propria comunità candidandosi alla carica di sindaco. Dopo 5 anni sembra finalmente arrivato il momento di gettare le fondamenta per la ricostruzione di Amatrice, la comparsa delle prime gru in quello che ne fu il centro storico lo testimoniano. I prossimi cinque anni saranno determinanti, le risorse economiche e l’impegno del Commissario Giovanni Legnini non paiono in discussione, così come la volontà del Governo che in occasione della triste ricorrenza verrà testimoniata dalla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi. Chiunque verrà eletto si troverà con l’obbligo di questa responsabilità.