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Rieti, incendi. Un mese di fuoco: 120 i roghi in tutta la provincia

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Il comandante provinciale dei vigili del fuoco Paolo Mariantoni parla senza mezzi termini di “emergenza incendi in provincia di Rieti. Non siamo al livello del 2017, ma il fenomeno quest’anno si è molto accentuato rispetto agli anni scorsi”. Il comandante tira fuori i numeri per dar forza al suo discorso. “Dal 15 luglio giorno in cui è iniziata la campagna antincendi a oggi il comando provinciale ha realizzato 458 interventi, 120 soltanto per gli incendi”. Un dato che dice tutto. Quantificare il danno e gli ettari di vegetazione è presto. Come è presto capire chi c’è dietro questi fenomeni che è un compito principale dei Carabinieri Forestali, ma Mariantoni una risposta prova a darla. “Fortunatamente le fiamme non sono mai arrivate a toccare le case, ma il danno ambientale è stato enorme. Trovare i responsabili spetterà ai carabinieri forestali ma è chiaro che dietro ai 120 incendi c’è quasi sempre la mano dell’uomo e qualche volta anche in maniera consapevole”. Un fronte ampio di intervento che il corpo dei vigili del fuoco è riuscito a controllare con i volontari della protezione civile.

“Abbiamo potenziato la nostra presenza in campo. In situazioni normali lavoriamo con 27 unità di giorno e 22 di notte. In questo periodo di emergenza arriviamo 43 durante il giorno e 29 la notte. Uno sforzo e un impegno notevole e per questo devo ringraziare uno per uno tutti i vigili del fuoco di Rieti per il lavoro che stanno facendo in questo periodo, facendo straordinari e rinunciando a ferie”. I giorni più “caldi” probabilmente quelli della settimana dall’8 al 15 agosto con gli incendio di Pozzaglia, Fara Sabina e Montopoli che hanno fatto veramente paura. Ora sembrerebbe che l’emergenza abbia un po’ mollato la presa.

 

“Non posso dire che l’emergenza sia finita. Molto dipende anche dalle temperature dei prossimi giorni che spero scendano un po’ accompagnate possibilmente da un po’ d’acqua. Oggi ci sono alcuni fronti aperti, il più critico dei quali è quello di Fiamignano con le fiamme che hanno colpito la pineta”. L’incendio di Fiamignano che ha fatto nascere un po’ di polemica sul ritardo dei soccorso. E qui si torna sul discorso mezzi. Ancora Mariantoni. “Per quanto riguarda i mezzi di terra siamo ben attrezzati, quelli aerei non riguardano Rieti ma il corpo a livello nazionale. La flotta dei vigili del fuoco è composta da 19 mezzi che non sono pochi. Sui ritardi che qualcuno denuncia dico solo che se contemporaneamente in Italia ci sono 20 incendi, sarà data una priorità negli interventi e in qualche posto inevitabilmente si arriverà dopo”. Il comandante Mariantoni poi snocciola altri dati per far capire l’impegno e il lavoro svolto anche a livello nazionale dai vigili del fuoco. “Dal primo gennaio a oggi in Italia si sono verificati oltre 56mila incendi, 6000 solo nel Lazio e tanti anche a Rieti. Noi, insieme alla protezione civile, facciamo tanto, ma servirebbe altro”. E altro significa solo prevenzione. Nel paese dell’emergenza il terreno della prevenzione, anche sugli incendi, non è stato mai battuto. Difficile da realizzare e probabilmente molto costosa. Ma resta l’unica strada da percorrere. “La prevenzione è l’unica strada per contenere il fenomeno degli incendi - conclude Mariantoni - non vedo altre soluzioni. Bisogna educare i cittadini. Le istituzioni devono mettere in campo più risorse per questo obiettivo. Non è facile ma bisogna provarci”.