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Terremoto. il premier Mario Draghi ad Amatrice il 24 agosto per commemorare le vittime

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Il 24 agosto il premier Mario Draghi farà la sua prima visita ad Amatrice, nell’occasione il consigliere regionale Sergio Pirozzi ed il parlamentare Paolo Trancassini consegneranno un dossier ed una proposta di legge per evitare speculazioni nella ricostruzione privata delle terre devastate dal sisma. Sulle elezioni comunali di Amatrice Pirozzi non si tira indietro e si mette a disposizione, ma a condizione che ci sia la massima condivisione del territorio e delle forze politiche. A cinque anni da quella tremenda notte quando alle 3 e 36 cambiarono le sorti di una vasta parte del centro Italia l’obiettivo della ricostruzione sembra avvicinarsi, ma con questo e con la grande mole di denaro che verrà messa in movimento, si fa sempre più reale il rischio di illeciti e speculazioni, per questo Pirozzi ed il parlamentare di Fratelli D’Italia Trancassini consegneranno proprio nelle mani di Mario Draghi, che anche in occasione dell’arrivo dei primi stanziamenti del Recovery Fund ha sottolineato la necessaria attenzione alla legalità, le loro proposte “grazie all’allora Governo Renzi inserimmo per la prima volta la norma che garantiva il 100% di indennizzo per la ricostruzione sia delle prime che delle seconde case, con l’obiettivo di una efficace ricostruzione anche sociale di un territorio in cui le seconde case giocavano un ruolo primario, ma fu anche inserita una clausola che obbligava a non rivendere gli immobili fino ai due anni successivi all’effettivo collaudo. Con il decreto Sblocca Cantieri questa clausola venne rimossa”.

 

Nei 22 comuni distrutti ci sono circa 20.000 case da ricostruire, oggi quindi una volta percepito il contributo per la ricostruzione, sarebbe possibile vendere, innescando un effetto speculativo che, oltre a non garantire il ritorno in vita di queste terre, porterebbe anche ad un drastico calo del valore dell’intero patrimonio edile. “La mia proposta - dice Pirozzi - è di reinserire la norma, magari con una clausola che permetta la compravendita tra parenti di primo grado, evitando che gruppi con interessi nell’edilizia e nell’immobiliare possano agire inquinando il mercato ed inficiando una virtuosa ricostruzione”.

 

Questo non è un problema che riguarda centri come “Rieti, Ascoli o Macerata che hanno un tessuto sociale diverso e per cui la ricostruzione non incide quanto nei borghi interamente distrutti”. Ancora una volta emerge l’importanza dell’approfondita conoscenza del territorio, e tra questi proprio Amatrice sarà chiamata ad eleggere il nuovo sindaco, rispetto a questo Pirozzi dichiara in tutta franchezza “io sono un consigliere regionale, ho elaborato tre leggi che sono state approvate all’unanimità, ma se la stragrande maggioranza della mia comunità è d’accordo io mi metto a disposizione. Io ho chiesto di superare le contrapposizioni, posso fare anche il consigliere comunale”.  Intanto nei giorni scorsi gli inviati dell’Ufficio del Cerimoniale ed i responsabili della sicurezza della Presidenza del Consiglio hanno ispezionato i luoghi per la prima visita di Mario Draghi ad Amatrice, tutti speriamo sia non solo una doverosa commemorazione, ma anche l’avvio di una efficace accelerazione.