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Rieti Covid, appello delle associazioni di categoria a imprenditori e lavoratori: “Vaccinatevi”

Monica Puliti
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“Ferma restando la libertà di scelta di ogni cittadino, invitiamo comunque imprenditori e lavoratori a eseguire la vaccinazione”. Così il direttore di Federlazio Rieti, Davide Bianchino, secondo il quale la scelta di sottoporsi al vaccino è una forma di rispetto verso se stessi e verso gli altri. “In particolare all’interno delle aziende – aggiunge – dove, nonostante tutte le precauzioni e le disposizioni anti Covid adottate, esiste sempre il rischio di un eventuale contagio, con conseguenze deleterie per le imprese, a rischio stop, ma anche per gli stessi lavoratori che potrebbero portare il contagio tra i familiari. L’appello di Federlazio – conclude Bianchino – è che si vaccinino quante più persone possibili, per tornare nel più breve tempo a quella ‘normalità’ che tutti noi desideriamo”.

 

Una questione – quella del ritorno dalle ferie vaccinati - che investe tutte le realtà imprenditoriali del territorio, dalle più grandi alle più piccole. “Per quel che ci riguarda – si spinge oltre il direttore di Confartigianato Rieti, Maurizio Aluffi -, saremmo d’accordo sull’obbligo del vaccino per rientrare in azienda, perché la tua libertà finisce dove inizia la mia e io sono per la vaccinazione di tutti”. “L’anno scorso – sottolinea con una vena polemica il segretario della Fiom-Cgil Rieti, Luigi D’Antoniosi è lavorato in condizioni al limite, poi sono stati applicati i protocolli di sicurezza anti Covid dicendo che così si sarebbe lavorato sicuri: mi chiedo, cos’è cambiato? La decisione del vaccino non può essere rimessa al datore di lavoro, né all’interpretazione di chicchessia. Il Governo si assuma la responsabilità e disponga l’obbligo per tutti attraverso norme chiare, ma non passi il messaggio che chi è vaccinato lavora e gli altri no”.

 

Vaccino sì e non solo per i lavoratori, ma anche per i datori di lavoro e per tutte le persone, anche quelle che non lavorano. E’ un appello forte e chiaro anche quello lanciato dalla direttrice della Cna Rieti, Enza Bufacchi. “Non possono esserci dubbi o ambiguità – dice -, non c’è altra strada da percorrere se non quella del vaccino, per tutti. E’ una questione di buon senso, la gente si informi e poi provveda nel rispetto degli altri. La Cna è su questa posizione a tutti i livelli – da quello provinciale a quello nazionale - nonostante la nostra pagina Facebook, come quella di altre Cna italiane, sia stata presa d’assalto da no vax e no green pass. Ma noi non arretreremo nel nostro convinto impegno a favore della vaccinazione senza la quale non può esserci una compiuta ripresa economica”.