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Rieti, la procura indaga sul deposito Saprodir

Elisa Sartarelli
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E' approdata anche in consiglio comunale la questione del deposito provvisorio dei mezzi Saprodir, ditta che si occupa ora della raccolta dei rifiuti solidi urbani al posto di Gea. A tirare fuori l'argomento è stata la minoranza "Noi per Montopoli", formata dai consiglieri Silvio Bucci e Stefano Biscetti, che aspettano una risposta scritta all'interrogazione presentata a riguardo. Intanto la questione è stata dibattuta in consiglio venerdì. Nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo nel deposito da parte degli uffici tecnici e dei carabinieri forestali, ed è prevista un'istruttoria da parte della Procura. La minoranza parla di culpa in vigilando, affermando che il rimessaggio dei mezzi Saprodir doveva essere pensato a priori ed essere pronto nel momento del passaggio al nuovo gestore della raccolta differenziata. "Noi per Poggio Mirteto" lamenta inoltre la presenza nel deposito di mezzi che trasportano l'umido e che emanerebbero un cattivo odore.

Il sindaco Andrea Fiori ha spiegato che si tratta di un deposito dei mezzi temporaneo, creato a causa dell'indisponibilità del sito precedente. Assicura inoltre che a breve ci sarà un incontro pubblico per spiegare l'evoluzione della situazione. A dare ulteriori delucidazioni è il presidente Saprodir, Giancarlo Felici: "C'è stato un sopralluogo presso il sito dove sono parcheggiati i mezzi Saprodir nella frazione di Colonnetta. Erano presenti i carabinieri e la responsabile dell'ufficio tecnico del comune per valutare eventuali irregolarità urbanistiche. Restiamo in attesa delle determinazioni degli uffici comunali. Posso comunque assicurare che il lamentato cattivo odore emanato dagli automezzi non si percepisce affatto".

"Siamo affittuari con regolare contratto. Se poi qualcuno decide che quel parcheggio non possa esserci, rescinderemo il contratto con il proprietario e cercheremo un altro sito. Viene spontanea una constatazione: - conclude Felici - se è difficoltoso anche parcheggiare gli automezzi, quando potrà essere realizzata in provincia di Rieti l'impiantistica che ci renderà autonomi nella gestione del ciclo dei rifiuti, come peraltro ci impone la Regione?". Si attendono ulteriori sviluppi.