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Rieti, risonanza magnetica nella casa della salute di Magliano Sabina. Via libera all'acquisto

Simona Ruggeri
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Arriva la risonanza magnetica nell'ex ospedale "Marzio Marini" oggi casa della salute. E' la grande novità annunciata nelle scorse settimane dalla Asl di Rieti che continua ad investire sulla struttura territoriale maglianese per dare una sempre maggiore risposta ai bisogni di un bacino d'utenza che comprende buona parte della Bassa Sabina, oltre che parte della Tuscia e dell'Umbria. Una scelta strategica quella della Asl che punta a far tornare centrale la struttura maglianese in quell'area. Con una delibera del 28 luglio la Asl ha dato il via libera alle procedure per l'acquisizione del macchinario attraverso una gara Consip. Il costo stimato per l'operazione è di 632.500 euro per un macchinario fornito dalla ditta Siemens Healthcare di ultima generazione. Non si tratta di un macchinario per piccole diagnosi ma di una risonanza magnetica in grado di fornire risposte esattamente come quella dell'ospedale di Rieti. Un servizio che darà una risposta a un territorio che finora ne era sprovvisto. Infatti oltre alla risonanza di Rieti non ci sono nel territorio altri strumenti simili nelle strutture pubbliche. Ad ora per fare una risonanza ci si deve rivolgere alle strutture private della Sabina o della Tuscia oppure andare negli ospedali di Rieti, Viterbo o quelli romani. Tra la gara e i lavori per posizionare la risonanza magnetica, compresi quelli per l'adattamento dei locali che la ospiteranno entrerà in funzione nei primi mesi del 2022.

 


 

"C'è l'impegno della Direzione a dotare la Radiologia della Casa della Salute di Magliano con la Risonanza Magnetica. Il nostro impegno è stato fin dal primo giorno una stretta collaborazione con Regione ed Asl per dotare la struttura sabina delle migliori attrezzature, dopo la Tac, la Moc e i nuovi Ecografi ora sarà il momento della Risonanza Magnetica", ha fatto sapere il sindaco Giulio Falcetta aggiungendo: “Tutto questo per fare della struttura un punto di riferimento della prevenzione e della diagnosi precoce".

 

 

Nel progetto della casa della salute, realizzata nel 2014 dopo la chiusura dell'ospedale nel 2011, c'è infatti la volontà di incrementare la risposta sanitaria attraverso un'offerta sempre più vasta di prestazioni specialistiche e diagnostiche. Solo parlando degli ultimi investimenti nel 2019 è stata posizionata la nuova Tac, l'anno successivo è arrivata la Moc con delle stanze dedicate e nei mesi scorsi i nuovi apparecchia radiologici digitali oltre ad apparecchiature per la diagnosi e per gli interventi oculistici.