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Rieti-Terni completata dopo 26 anni. Aperti gli svincoli di Colli sul Velino e Piediluco

Lu. Spa.
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La Rieti-Terni è davvero finita. Ci sono voluti 26 anni per completarla. Il primo tratto realizzato è stato quello compreso all’interno del tratto Reatino fino a Piè di Moggio (nel 1995) e ieri, con un sopralluogo che di fatto è valso come inaugurazione, sono stati aperti anche gli svincoli a completamento del nuovo tratto di superstrada inaugurato a fine 2020. In particolare, sono percorribili tutte le rampe delle svincolo di Piediluco-Marmore, le rampe di ingresso e uscita in direzione Terni dello svincolo di Colli sul Velino-Labro e la galleria artificiale realizzata lungo l’asta principale della direttrice. L’apertura consente di eseguire le ultime attività necessarie per aprire al traffico nei prossimi giorni anche le rampe dello svincolo di Colli sul Velino in direzione Rieti, che saranno percorribili entro il 10 agosto.

 

Lo svincolo di Piediluco-Marmore sarà utilizzato dalle autovetture e dal traffico leggero per raggiungere i due centri abitati, le cascate e il lago tramite la SP62. Gli autobus e i mezzi pesanti utilizzeranno invece lo svincolo di Colli sul Velino - dopo l’apertura completa prevista entro il 10 agosto - e raggiungeranno le due località turistiche tramite un breve tratto del vecchio tracciato della SS79.  Nel frattempo resterà ancora utilizzabile la rotatoria provvisoria all’imbocco della galleria “Valnerina”, che sarà eliminata presumibilmente entro ottobre, completando la configurazione definitiva della viabilità.

 

Alla breve cerimonia il sindaco di Colli sul Velino, Aberto Micanti, l’assessore regionale Claudio Di Berardino, il sindaco Antonio Cicchetti e il consigliere Fabio Nobili in rappresentanza della Provincia di Rieti, assieme a quelle umbre (presenti il vice sindaco di Terni, Benedetta Salvati e l’assessore regionale Enrico Melasecche) oltre che del Responsabile della Struttura Territoriale Anas Umbria Lamberto Nicola Nibbi, del Responsabile della Struttura Territoriale Anas Lazio Marco Moladori e l’amministratore delegato di Ircop Antonio Ciucci, hanno aperto alla viabilità i due collegamenti per le zone limitrofe alla Rieti-Terni, rimaste nel tempo isolate a causa dei cantieri e che per anni hanno chiesto uno sbocco sull’importante arteria che collega i due capoluoghi e che consente al Reatino di avere anche un collegamento con le autostrade (se si pensa alla maggior facilità per raggiungere Orte e, dunque, la A1). Arteria che si è sbloccata solo a fine 2019: rimasta incompiuta per anni, la Rieti-Terni attendeva solo la realizzazione degli ultimi 2 km (dei 28,9 complessivi) tra le gallerie di Reopasto e la lunga galleria Valnerina, in territorio Ternano. “Una storia lunga più di 30 anni quella della Rieti-Terni - ha detto il sindaco Cicchetti -, che passa per diversi Governi e attori principali i quali, a step, hanno contribuito al completamento ma che purtroppo nasce già vecchia”. Per la vicesindaca di Terni Bendetta Salvati “ora i due capoluoghi sono più vicini e raggiungibili in sicurezza”. Per l’assessore regionale Claudio Di Berradino e il suo omologo umbro Enrico Melasecche “questi tratti viari curati da Anas permettono finalmente un adeguato collegamento tra le città di Rieti e Terni e, più in generale, delle aree interne. L'opera, inoltre, può rappresentare una leva per aiutare lo sviluppo e la ripartenza alla luce del delicato momento che stiamo vivendo. Altri passaggi rimangono da compiere, come la connessione con l'area abruzzese e con Civitavecchia per Terni".
Per il sindaco di Colli sul Velino, Alberto Micanti “Gli svincoli e la Rieti-Terni sono utili a noi di Colli e a tutti. Non si poteva tenere ferma una superstrada per soli 2 km da realizzare. Dieci anni fa, poi, ci battemmo per far capire ad Anas e convincerla, che gli svincoli erano necessari”.